Sanihelp.it – è in corso di svolgimento a Firenze Reshaping social psychiatry: opportunità per la clinica, la ricerca e le terapie, il 14° Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS).
L’evento riunisce i massimi esperti di psichiatria a livello nazionale e internazionale, mettendo la salute mentale al centro del dibattito e offrendo un aggiornamento sulle più recenti evidenze cliniche, scientifiche e terapeutiche.
Il congresso promuove un approccio multidisciplinare che coinvolge esperti provenienti da diverse discipline mediche e dalle scienze sociali, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative per la prevenzione, la cura e la promozione della salute mentale.
Secondo i dati OCSE, nei Paesi UE circa 11,2 milioni di bambini e adolescenti fino a 19 anni convivono con problemi di salute mentale, pari al 13% della popolazione giovanile. Tra gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni, circa l’8% soffre di ansia e il 4% di depressione. La prevalenza di queste problematiche è in aumento, con un peggioramento del disagio mentale tra il 2018 e il 2022, soprattutto tra le ragazze. Questi dati evidenziano una crisi significativa della salute mentale giovanile in Italia e in Europa. La pandemia di COVID-19 ha determinato un aumento del 25% dei casi di ansia, depressione e solitudine, aggravando il carico personale, sociale e familiare. A questa emergenza si aggiunge una grave carenza di operatori della salute mentale, che ha contribuito a far crescere i segnali di disagio, in particolare tra adolescenti e anziani.
La salute mentale è oggi considerata una vera e propria emergenza globale: in Europa una persona su sei convive con un problema di salute mentale, ma una su tre non riceve
cure adeguate. Ogni anno si registrano oltre 150.000 suicidi nella Regione europea dell’OMS, con il suicidio che rappresenta la principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. In Italia, nel 2022, i suicidi sono stati 3.934, il dato più alto dal 2015, a conferma di un fenomeno in costante crescita. In un momento storico durante il quale i problemi di salute mentale sono in costante crescita, l’Italia si trova drammaticamente indietro rispetto agli altri Paesi europei e occidentali. A differenza di Gran Bretagna, Spagna e Danimarca – dove sono già attive campagne di sensibilizzazione su larga scala – in Italia non esiste alcuna iniziativa nazionale dedicata a questo tema.
La situazione appare ancor più grave se si considera che non risultano neppure programmi in fase di preparazione. Un ritardo che colloca l’Italia in una posizione di retroguardia non solo rispetto ai partner europei, ma anche nei confronti di realtà come Australia, Canada e Nuova Zelanda, che hanno fatto della sensibilizzazione sulla salute mentale una priorità di salute pubblica. Per questo motivo, il Congresso SIPS ribadisce con forza l’urgenza di avviare campagne di sensibilizzazione a livello nazionale. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica, combattere lo stigma e favorire una maggiore attenzione istituzionale verso i problemi di salute mentale, che oggi rappresentano una delle sfide più importanti per la società.
La psichiatria sociale ha il compito di individuare i determinanti sociali e genetici della malattia mentale, riconoscendo come l’interazione tra fattori biologici e ambientali possa creare vulnerabilità e aumentare il rischio di sviluppare un problema di salute mentale.
Per questo motivo, i giovani sono al centro dell’attenzione clinica e sociale: su di loro si concentrano campagne di sensibilizzazione contro lo stigma, interventi preventivi mirati, nuovi trattamenti farmacologici e psicosociali, e modelli innovativi di servizi di salute mentale. Lo studio delle relazioni sociali, dei fattori di rischio e dell’interazione gene- ambiente consente di costruire strategie più efficaci, personalizzate e inclusive, capaci di ridurre la vulnerabilità e promuovere il benessere psicologico nelle nuove generazioni.
«Appare necessario ripensare la pratica clinica psichiatrica secondo le nuove evidenze scientifiche e sociali. Quello che sta accadendo oggi può essere definito una tempesta perfetta, costituita da fattori stressanti acuti (ad es., la pandemia da COVID-19 o le guerre) e cronici (ad es., la crisi economica diffusa o i cambiamenti climatici), associati anche ad una riduzione dei fattori di protezione (come, ad esempio, il ruolo della famiglia o delle istituzioni scolastiche) – ha chiarito Andrea Fiorillo, presidente della Società Europea di Psichiatria (EPA) e presidente della Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS) – Inoltre, sembra che la nuova società non sia in grado di adattarsi completamente alla diffusione delle nuove tecnologie con comportamenti disfunzionali sempre più frequenti legati all’utilizzo di Internet o dei social network. Tutto questo significa che, per essere in linea con i tempi moderni, la psichiatria dovrebbe modificare il proprio campo d’azione, decentrandolo e spostandolo in setting di cura alternativi come le scuole, le carceri o i luoghi di lavoro, e utilizzando strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale o la realtà virtuale. Nuovi trattamenti farmacologici e psicoterapici, che arricchiscono notevolmente l’armamentario terapeutico, verranno illustrati e presentati dai principali esperti nazionali».



