Sanihelp.it –Secondo un’indagine effettuata dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la maggior parte degli italiani trascorrerà la cena della Vigilia di Natale a casa propria, o in quella di parenti e amici.
Solo il 30,2% prenoterà uno tra pranzo di Natale e cenone della vigilia di Capodanno fuori casa, presso un ristorante o un locale adibito all’organizzazione di eventi.
Protagonisti indiscussi dei festeggiamenti saranno i piatti della tradizione, dalle ricette classiche alle immancabili rivisitazioni. Come di consueto l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi che le famiglie sosterranno per organizzare le cene della Vigilia di Natale e di Capodanno, prendendo in considerazione due tipologie di menù, una standard e una più economica e, quest’anno, anche un menu ristretto, con alcuni tagli alle portate.
La spesa media per il menu classico della cena di Natale sarà di 46,41 euro a persona, con un incremento del +5% rispetto allo scorso anno, mentre per il menu low cost la cifra si attesterà a quota 26,52 euro a persona, con un aumento del +3% rispetto al 2024.
Per quanto riguarda invece il cenone di Capodanno, il menu classico costerà 57,82 euro a persona (+2% rispetto al 2024). Il menu più economico prevede una spesa di 32,84 euro a testa (+2% rispetto al 2024).
In entrambi i casi le opzioni più economiche implicheranno una spesa inferiore del 43% rispetto al menu classico.
Gli aumenti più significativi riguardano, oltre al pesce, la frutta e i dolci.
Vista la situazione di stallo dei redditi e di costante aumento dei prezzi, specialmente nel settore alimentare, le famiglie saranno costrette ad operare delle rinunce: per questo, per la prima volta, sono stati monitorati anche i costi del menu ristretto, con tagli ad alcune portate. Optando per tale soluzione il risparmio ammonterà, a Natale, al -52% rispetto al menu tradizionale, a Capodanno, al -61% rispetto al classico cenone.
Per risparmiare su tali costi si consiglia di approfittare delle numerose occasioni e promozioni proposte in questi giorni dagli esercizi commerciali e di rivolgersi ai punti di vendita diretta, dove è possibile acquistare prodotti di qualità ad un prezzo più accessibile. Aumenta anche il ricorso a prodotti surgelati (il cui costo è comunque in crescita), visti i costi elevati dei prodotti ittici. L’obiettivo del risparmio non deve far passare in secondo piano la qualità e la sicurezza: quindi è fondamentale controllare etichette, le date di scadenza e l’origine dei prodotti che metteremo in tavola.
Inoltre, è necessario prestare attenzione alla quantità: in questi anni le famiglie hanno dimostrato una crescente attenzione alla riduzione degli sprechi alimentari, ma riteniamo comunque utile ribadire alcuni consigli in proposito.
- Stilare un menu dettagliato, in base al quale acquistare solo ciò che è veramente necessario;
- Preferire la qualità alla quantità;
- Congelare o riutilizzare gli avanzi per la preparazione di altre portate (ormai sul web spopolano le ricette di pietanze gustose realizzate con gli avanzi del cenone).



