Sanihelp.it -L’ascensore è parte integrante della mobilità quotidiana degli italiani: con oltre 1.000.000 di impianti installati, il nostro Paese vanta il secondo parco più ampio al mondo, secondo solo alla Cina, raggiungendo quasi cento milioni di corse giornaliere.
Un numero così significativo di impianti – di cui oltre il 70% è in funzione da più di venti anni – richiede controlli affidabili e regolari. Oggi gli ascensori sono sottoposti a un programma di manutenzione obbligatoria e test periodici rigorosi previsti dalla normativa nazionale, effettuati da tecnici qualificati. Tutti gli ascensori installati dopo il 1999 per legge devono essere dotati di un sistema di telesoccorso/teleallarme; quelli più vecchi devono essere adeguati in caso di interventi significativi o per conformarsi agli standard di sicurezza in vigore.
Ma c’è di più. Gli ascensori di ultima generazione sono nativi digitali e integrano sistemi di controllo predittivo e monitoraggio a distanza: molte anomalie vengono rilevate e risolte prima ancora che si manifestino e, in caso di blocco, quando le condizioni lo consentono, l’impianto può essere rimesso in funzione da remoto, senza che il tecnico si rechi sul posto.
Dal punto di vista della sicurezza, si potrebbe dire che un ascensore – se correttamente manutenuto e ove necessario ammodernato – è un mezzo di trasporto più affidabile dell’automobile; eppure, l’eventualità di rimanervi bloccati, per quanto rara, influenza la percezione di molti. In realtà, lo stop dell’impianto è quasi sempre una misura di sicurezza automatica, pensata proprio per proteggere chi si trova a bordo.
Sapere come comportarsi in attesa dell’arrivo dei tecnici è importante: Schindler, tra le aziende leader a livello globale nel settore degli ascensori e scale mobili, fornisce cinque consigli per gestire questo momento in totale sicurezza e serenità.
- Fermati e respira
Un ascensore che si arresta non è pericolante, anzi, lo stop è stato probabilmente attivato da sistemi automatici di protezione. Le cabine sono progettate per restare stabili, illuminate e ventilate anche in caso di fermo improvviso. Respirare lentamente e restare calmi aiuta a gestire la situazione in modo efficace.
- Anche se la cabina si ferma la comunicazione continua
Tutti gli ascensori moderni sono dotati di un dispositivo di emergenza che consente di mettersi in contatto con la centrale operativa attiva 24 ore su 24. Premere il pulsante di allarme permette di segnalare immediatamente la propria presenza e attivare l’intervento di tecnici specializzati.
- Segui le indicazioni ricevute a distanza
Una volta segnalato il fermo, i tecnici si mettono subito in azione. I tempi di intervento sono generalmente rapidi e gestiti da personale qualificato, che opera per riportare la situazione alla normalità in totale sicurezza.
- Aspettare è la scelta più sicura
Anche se le porte sembrano apribili, è fondamentale non forzarle e non cercare di uscire senza l’assistenza dei tecnici. Ogni intervento improvvisato può esporre a rischi evitabili.
- Rendi l’attesa più leggera
Fare una chiamata, ascoltare musica o concentrarsi sul respiro aiuta a ridurre l’ansia. Se ci sono bambini, anche solo coinvolgerli in una conversazione o in un gioco semplice può fare la differenza.
«Uno degli aspetti che tranquillizza di più chi resta bloccato in ascensore è sapere che l’intervento è già in corso. Nella maggior parte delle situazioni, la segnalazione attiva immediatamente una catena di assistenza pensata per ridurre al minimo i tempi di attesa. Per aiutare gli utenti a gestire questo momento di tensione, l’assistenza punta molto sulla voce e sul dialogo, strumenti semplici ma fondamentali per riportare serenità durante l’attesa» afferma Paolo Zatta, Direttore Servizi di Schindler Italia.



