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Gli italiani non rinunciano allo snack

Sanihelp.it -Se è vero che il cibo è un’istituzione nella cultura degli italiani, la distribuzione dei pasti nel corso di una giornata ordinaria, negli ultimi anni, ha subito un netto cambiamento in linea con i nuovi stili di vita della popolazione del nostro Paese.


Lo riporta la nuova ricerca “Snacking Revolution” di YouGov – leader nelle ricerche sul mondo del largo consumo che consente un monitoraggio continuo delle abitudini e dei comportamenti d’acquisto – da dove emerge che sempre più di prediligono pasti leggeri sia a colazione (solo il 21% degli Italiani fa abitualmente una colazione “sostanziosa”), sia a pranzo e cena, occasioni in cui prevale largamente il piatto unico (rispettivamente 64% e 68%) rispetto a primo e secondo

8 italiani su 10, infatti, sono ormai abituati allo spuntino, inteso come vero proprio “quarto pasto” a integrazione di quelli principali e consumato più volte al giorno e in contesti diversi (lavoro, studio, in movimento).

Secondo il report “Snacking Revolution” – studio che combina i dati dello Shopper Panel YouGov, che monitora gli acquisti di oltre 17.000 famiglie e 30.000 individui – con Survey CAWI, lo spuntino è diventato parte integrante delle abitudini di acquisto e consumo per il 79% degli italiani: il 55% di loro preferisce consumarlo nel pomeriggio, con un picco della categoria 18-34 anni (66%) e localizzata nel nord-ovest dell’Italia (61%), a conferma del fatto che la ‘snackification’ sta ridisegnando i confini tra pasto e fuoripasto.

Lo snack è ormai una realtà nella spesa degli italiani: i dati del panel YouGov mostrano, infatti, come esso sia presente nel 45% dei loro carrelli; all’interno del comparto si registra un incremento delle famiglie acquirenti (26.5 milioni nel 2025 vs. 26 milioni nel 2024), della frequenza d’acquisto (78,0 nel 2025 vs.75,1 nel 2024) e della spesa media (€ 426 nel 2025 vs. € 408 nel 2024). Nella scelta tra dolce e salato, poi, i gusti degli italiani sono dinamici, con il salato che riporta una crescita rilevante nel lungo termine (vs 2019) sia in spesa media (+69%) che in frequenza d’acquisto (+44%).

Il report evidenzia quali sono i cibi prediletti per una pausa snack: frutta fresca e secca si preferiscono per lo più a metà mattina (51% frutta fresca, 42% frutta secca) e a metà pomeriggio (53% frutta fresca, 41% frutta secca), mentre per il dopo cena prevale la coccola dolce (64%).

Tra gli snack, lo yogurt emerge tra i prodotti più apprezzati dagli italiani in tutte le sue varianti (greco, intero, light) e insieme ad altri latticini ad esso legati (kefir e skyr), così come le alternative “High-Protein” – con una Penetrazione complessiva di 93,5% nel 2025 (vs. 93,0% nel 2024) e una frequenza d’acquisto di 25,8 nel 2025 (vs. 23,9 nel 2024).


Parallelamente aumenta l’assortimento dei prodotti “senza” (lattosio, zucchero, glutine), che registrano una crescita nel 2025 pari a un indice di penetrazione di 87,2% (vs. 85,2% nel 2024) e a una spesa media di €64,62 (vs. € 58,75 nel 2024). Anche le alternative “Plant-Based” hanno visto un incremento in termini di penetrazione (67,3% vs. 63,9%) e spesa (€49,16 vs. €47,04) nel 2025 rispetto al 2024.

“Lo spuntino non è più un consumo occasionale, ma un vero e proprio nuovo momento alimentare che riflette l’evoluzione degli stili di vita degli italiani. I dati dello Shopper Panel di YouGov mostrano come lo ‘snacking’ stia ridefinendo il concetto tradizionale di pasto, con scelte sempre più orientate a praticità, benessere e personalizzazione. Crescono nuovi target, come senior, single e piccoli nuclei familiari e canali come Discount, Drugstore e Online rappresentano opportunità sempre più rilevanti.” – commenta Marco Pellizzoni, Commercial Director di YouGov Shopper. “Per aziende e retailer questo rappresenta un’importante opportunità strategica di innovazione, con gamme sempre più articolate e soluzioni capaci di intercettare target e occasioni di consumo sempre più frammentate e in continua evoluzione.”

 

 

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