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Giornata Mondiale della Salute Orale

Sanihelp.it – Un sorriso sano è una scelta è un progetto che intende promuovere una nuova consapevolezza sulla prevenzione orale, partendo da un principio tanto semplice quanto decisivo: la salute della bocca è parte integrante della salute generale e rappresenta uno snodo fondamentale nella tutela del benessere fisico e psicologico.


Un tema tanto più rilevante se si considera che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le patologie del cavo orale colpiscono circa 3,5 miliardi di persone nel mondo, rappresentando una delle condizioni non trasmissibili più diffuse a livello globale. Il progetto è stato lanciato per la Giornata Mondiale della Salute Orale del 20 marzo 2026. Negli ultimi anni il sorriso ha smesso di essere soltanto un gesto spontaneo: è diventato un elemento identitario, sociale, persino pubblico.

Lo si mostra ogni giorno in foto, video e videochiamate. E proprio per questo è sempre più percepito come sinonimo di sicurezza, accettazione, successo. Quando il sorriso diventa una pressione e non più una scelta, tuttavia, il rischio è che la salute venga messa in secondo piano. A rafforzare questa riflessione è una ricerca commissionata da Align Technology e condotta da Key- Stone su un campione di 1.000 italiani. In particolare, nei profili con basso livello di istruzione l’estetica del sorriso risulta maggiormente influenzata da messaggi pubblicitari che enfatizzano benefici di autostima e accettazione sociale: la quota di chi esprime una valutazione positiva dell’impatto del sorriso raggiunge infatti il 30%, contro il 20% registrato tra chi ha un livello di istruzione medio o alto.

«Le patologie odontoiatriche dipendono dal nostro comportamento, quindi dalle nostre scelte. In tale contesto, il tema dell’autodeterminazione soggettiva, della fiducia nei confronti del medico e della consapevolezza della malattia svolge un ruolo fondamentale per guidarci verso la salute orale» ha dichiarato Luca Levrini, Ortodontista e Professore associato presso l’Università degli Studi dell’Insubria.

Sulla stessa lunghezza d’onda Piero Venezia, Odontoiatra e Professore a contratto presso l’Università di Catania: «La corretta diagnosi e monitoraggio del piano di trattamento sono presupposti per una bocca in salute. Una corretta prevenzione delle malattie parodontali rappresenta uno step importante per il benessere generale dell’individuo. Un’ occlusione adeguata è parte della salute orale perché influisce sulla funzione masticatoria, che è molto correlata con numerose patologie generali, tra cui i disturbi cognitivi».

La ricerca mostra inoltre un rapporto ancora fragile con la promozione online dei dispositivi medici: mentre il 50% del campione dichiara sfiducia, il 23% esprime fiducia e il 27% mantiene una posizione neutrale. Tra gli over 50 la diffidenza sale al 61%. Tuttavia, tra chi è fortemente motivato a correggere il proprio disallineamento, la fiducia verso questi canali cresce fino al 34%, segnalando un bisogno di orientamento e informazione validata, soprattutto nei momenti di scelta.

«La pressione sociale ci espone continuamente a messaggi costruiti sull’urgenza e sulla strumentalizzazione delle emozioni per prediligere soluzioni che promettono risultati immediati a discapito della salute e di esiti duraturi. Prendersi cura di sé è il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere per riconoscerci un valore autentico e proteggere la nostra autostima. Il sorriso è un tratto identitario, capace di modificare la biologia del cervello, ridurre lo stress e stimolare l’empatia. Prendersi cura del proprio sorriso è dunque un gesto essenziale» ha tenuto a precisare Giada Giglio Moro, Psicologa e Psicoterapeuta Associazione Psichemilano.


Il progetto Un sorriso sano è una scelta vuole focalizzare l’attenzione sul valore autentico della salute orale, superando la sola dimensione estetica e promuovendo un approccio più informato, responsabile e scientificamente fondato. In un contesto nel quale il sorriso è sempre più esposto e caricato di valore sociale, la mancanza di strumenti per comprendere realmente il proprio stato di salute può trasformare il desiderio di miglioramento in una decisione non pienamente consapevole.

Quando questo atteggiamento che riguarda denti e gengive viene ridotto a semplice estetica, aumenta il rischio di affidarsi a soluzioni gestite senza la supervisione di un medico, sottovalutando la complessità clinica che ogni intervento comporta. Il progetto richiama quindi con forza il ruolo dello specialista: la cura del sorriso non riguarda soltanto l’armonia visiva, ma l’equilibrio funzionale e la salute complessiva della bocca. Affidarsi a un professionista significa integrare prevenzione, diagnosi e obiettivi estetici.

Carlo Ghirlanda, Presidente Nazionale ANDI ricorda che: «Oggi la tecnologia non è semplicemente progresso: è un cambio di paradigma. Per anni la salute orale è stata vissuta come qualcosa alla quale non prestare molta attenzione, se non quando il problema è già evidente. La diagnostica digitale ribalta questa logica: sostiene il professionista Odontoiatra nella identificazione precoce delle patologie e trasforma la prevenzione in un atto concreto, misurabile, comprensibile, trasferibile. Quando il paziente vede, capisce. E quando capisce, smette di inseguire scorciatoie e inizia a scegliere. La vera innovazione in odontoiatria è continuare a rinforzare la cultura della consapevolezza e della responsabilità attorno alla salute oro dentale».

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FonteANDI

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