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Valori che fanno la differenza

Sanihelp.it – Valori che fanno la differenza è la campagna promossa da Minimed Medtronic con il patrocinio di AMD – Associazione Medici Diabetologi, SID – Società Italiana di Diabetologia, e SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, con l’obiettivo di contribuire a migliorare la vita con il diabete attraverso una maggiore consapevolezza clinica, tecnologica e relazionale.


Cuore della campagna è il format video Dialoghi DValore. Per fare la differenza nella vita con il diabete, una miniserie in sei episodi pensata come strumento di approfondimento e confronto per i diabetologi. Ne emerge la necessità di equilibrio tra precisione scientifica e bisogni umani, in cui il diabetologo svolge un ruolo insostituibile. È la guida capace di interpretare i dati clinici, orientare le scelte terapeutiche e tecnologiche più appropriate e costruire, insieme alla persona con diabete, un percorso terapeutico realmente personalizzato.

«La gestione del diabete richiede un approccio sempre più basato sui dati, ma anche una crescente capacità di personalizzare la terapia in funzione delle esigenze individuali», commenta Salvatore De Cosmo, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi.

«Progetti e iniziative come Valori che fanno la differenza contribuiscono a rafforzare la cultura scientifica e la collaborazione tra professionisti e pazienti, verso un’alleanza terapeutica più stretta. È proprio questo dialogo consapevole che permette al diabetologo di orientare le scelte cliniche e tecnologiche verso soluzioni realmente utili a migliorare gli outcome clinici e conseguentemente la qualità di vita».

Ogni puntata della miniserie Dialoghi D-Valore affronta un tema chiave della pratica clinica quotidiana mettendo in dialogo esperienza clinica, vissuto dei pazienti ed evidenze scientifiche, chiarendo dubbi e raccontando cosa significa oggi conoscere, gestire e vivere il diabete, anche grazie all’innovazione tecnologica che, con dispositivi sempre più avanzati, è in grado di semplificare in modo concreto la quotidianità delle persone che vi convivono. Tanti gli spunti di riflessione utili a facilitare la comunicazione con i pazienti, e a creare un confronto capace di trasformare i dati clinici in scelte condivise e consapevoli, incidendo positivamente sulla qualità di vita.

«La tecnologia sta trasformando profondamente la diabetologia, ma il suo valore emerge pienamente solo quando è accompagnata da una vera relazione di cura basata su ascolto, empatia e condivisione della conoscenza», afferma Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia. «Mettere al centro il dialogo e la consapevolezza significa costruire percorsi di cura più efficaci e realmente centrati sulla persona. Il diabetologo non è semplicemente un prescrittore di terapie, ma una guida che orienta i pazienti verso la soluzione più adatta alle loro esigenze e ai loro sogni di vita».

Gli argomenti trattati spaziano dall’equità della cura alla libertà prescrittiva dei clinici, al concetto di time in range – indicatore fondamentale per conoscere la stabilità dei valori glicemici nel tempo e valore centrale per il diabetologo per comprendere come il paziente sta gestendo la sua condizione – passando dall’educazione dei pazienti, dalla gestione della gravidanza e della maternità, parlando poi di aspirazioni e obiettivi di vita, e dell’importanza di superare stereotipi e barriere. «Nel diabete, soprattutto in età pediatrica e adolescenziale, l’educazione e la consapevolezza sono cruciali», afferma la Prof.ssa Malgorzata Wasniewska, Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP). «Quando condividiamo con i nostri giovani pazienti e con le loro famiglie i valori corretti – non solo i numeri della glicemia, ma il significato di una buona gestione di questa condizione – stiamo insegnando loro che il diabete, se affrontato adeguatamente con le migliori soluzioni disponibili, non rappresenta un limite. Al contrario: diventa l’occasione per imparare l’autogestione, la consapevolezza del proprio corpo, la responsabilità verso la propria salute. Questo insegnamento fatto da piccoli, con il supporto della famiglia e della migliore tecnologia, costruisce le fondamenta per una vita piena di possibilità, autonomia, serenità e prospettive di futuro».


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