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Non Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa

Sanihelp.it – Non Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa,   è la campagna nazionale, giunta alla seconda edizione, promossa da Italfarmaco per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di salvaguardare la salute dell’osso e dei muscoli. Un’iniziativa che porta informazione e cultura della salute fuori dagli ambulatori, direttamente nelle piazze delle città italiane. L’iniziativa prenderà il via il 16 giugno con un tour itinerante che toccherà il Centro e Sud Italia – Pescara, Nettuno (RM), Torre del Greco (NA), Scilla (RC) e Messina – portando direttamente tra le persone la prevenzione grazie a corretti stili di vita. A bordo di un motor-home attrezzato, specialisti del metabolismo osseo e muscolare saranno a disposizione dei cittadini per incontri informativi gratuiti, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e fornire strumenti concreti per prendersi cura della salute muscolo-scheletrica nella vita quotidiana.


A supporto della campagna sarà disponibile anche la piattaforma digitale www.nonromperle.it con contenuti informativi scaricabili, aggiornamenti sulle tappe e approfondimenti dedicati alla prevenzione in ogni fase della vita. Nel tempo, l’organismo cambia e dopo i 50 anni si può andare incontro a una perdita annuale di massa muscolare, in particolare nell’arto inferiore, e a una riduzione della forza. Quando la forza muscolare diminuisce anche l’osso perde parte dello stimolo necessario a mantenersi forte.

Eppure, proprio con l’avanzare dell’età – quando il movimento diventa più necessario – la pratica sportiva diminuisce sensibilmente: coinvolge meno di una persona su quattro tra i 65 e i 74 anni e scende sotto il 10% negli over 75 10 .

«Il vero problema è che arriviamo troppo tardi: iniziamo a occuparci di ossa e muscoli solo quando compaiono fragilità o si verifica una frattura – sottolinea la Prof.ssa Giulia Letizia Mauro, Professore Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa, Università degli Studi di Palermo e Direttore del DIPARTIMENTO ASSISTENZIALE INTEGRATO DI “RIABILITAZIONE, FRAGILITA’ E CONTINUITA’ ASSISTENZIALE” A.O.U. Policlinico Palermo – Oggi si parla molto di allenamenti moderati-intensi o modelli come il CrossFit, ma la chiave non è spingersi al limite: è allenarsi in modo corretto e personalizzato. Dopo i 50 anni serve un lavoro mirato su forza, equilibrio e coordinazione del movimento, adattato alla persona. È lì che si gioca davvero la possibilità di restare attivi e indipendenti nel tempo». 

Via libera quindi a un’attività fisica regolare quale: esercizio aerobico ad intensità moderata come camminata, ballo, nuoto per 150 – 300 minuti a settimana 11 ; attività di rinforzo muscolare per gambe, glutei, dorsali, pettorali, addominali e braccia per 2 o più giorni a settimana, per un totale di 30 minuti a seduta 11 ; esercizi di stretching 2 o 3 volte a settimana ; esercizi specifici per il miglioramento dell’equilibrio, con l’obiettivo di aumentare progressivamente il livello di difficoltà, utilizzando come sostegno lo schienale di una sedia, un corrimano o una qualsiasi base d’appoggio stabile, almeno 3 volte a settimana ; camminate durante la giornata, puntando a circa 7.000–8.000 passi al giorno, per ridurre la sedentarietà.

Accanto all’attività fisica, anche l’alimentazione svolge un ruolo cruciale. Un adeguato apporto proteico, ricco di aminoacidi essenziali, è fondamentale per costruire il tessuto muscolare.

Secondo la Harvard Medical School, anche il corretto equilibrio tra carboidrati, micronutrienti e idratazione, contribuisce al mantenimento della funzione muscolare nel tempo. Muoversi con regolarità e seguire uno stile alimentare equilibrato resta la base per proteggere ossa e muscoli. Con l’avanzare dell’età, però, può essere utile affiancare strategie aggiuntive, come una supplementazione mirata.


«Oggi la scienza evidenzia sempre più chiaramente come ossa e muscoli non possano essere considerati separatamente – sottolinea il Prof. Maurizio Rossini, Professore Ordinario di Reumatologia presso l’Università di Verona, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e Consigliere della Società Italiana di Reumatologia (SIR) – Per questo, parlare di prevenzione significa adottare un approccio più ampio e intervenire precocemente sui fattori che contribuiscono alla fragilità dell’intero sistema muscolo- scheletrico. Per anni ci siamo concentrati principalmente sulla salute delle ossa, ma oggi sappiamo che proteggere il movimento e l’autonomia delle persone richiede una visione più completa. Vivere più a lungo non basta, è fondamentale mantenere nel tempo forza, stabilità e autonomia».

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