Sanihelp.it – Uno studio pubblicato sulla rivista Canadian Journal of Cardiology ha cercato di capire come aumenta il rischio trombosi per chi è costretto per molto tempo in auto, un ambiente piccolo e che costringe all’immobilità.
Lo studio è stato allestito in seguito al terremoto di Kumamoto in Giappone nel 2016: molte persone dopo la scossa hanno avuto paura di tornare nelle loro case e hanno deciso di allontanarsi in macchina.
Il traffico molto inteso ha reso prigionieri per molte ore le persone all’interno della loro auto.
Gli autori dello studio hanno raccolto i dati provenienti da questionari allestiti da 21 istituzioni mediche locali.
In questo modo è stato possibile stabilire che a seguito di quell’evento 51 pazienti sono stati ricoverati in ospedale a causa di trombosi venosa.
Di questi, 42 pazienti quindi l’82,4% del campione avevano trascorso la notte in un automobile.
La trombosi venosa si è complicata in embolia polmonare in 35 casi.
Questo significa che la trombosi è un evento tutt’altro che raro quando si soggiorna a lungo in un ambiente ristretto, come può esserlo l’abitacolo di un automobile.



