HomeSalute BenessereConservazione dei farmaci: le buone norme

Conservazione dei farmaci: le buone norme

Le raccomandazioni dell'Agenzia Italiana del Farmaco

Sanihelp.it – 1. La corretta conservazione dei medicinali serve a mantenerne inalterate le caratteristiche farmacologiche e terapeutiche per tutto il periodo di validità indicato sulla confezione, in quanto ne garantisce la stabilità, requisito essenziale perché possano esplicare a pieno l'attività terapeutica attesa.

2. Occorre prestare massima attenzione nella conservazione di quei farmaci che, una volta iniziati, per le successive ripetute aperture della confezione subiscono gli effetti negativi di luce, aria e sbalzi di temperatura che ne deteriorano il principio attivo e ne causano la contaminazione o l’inquinamento. In questi casi si consiglia di annotare sulla confezione la data di prima apertura e rispettare il tempo riportato in etichetta per la sua validità. 

3. In caso di prodotti farmaceutici scaduti, alterati, revocati o difettosi, se non immediatamente eliminabili, in attesa dello smaltimento, è preferibile separarli dai prodotti in corso di validità, racchiudendoli in un contenitore ad hoc, magari apponendovi la dicitura farmaci scaduti. I farmaci scaduti devono essere smaltiti secondo la normativa vigente (DPR n. 254/2003).
 

4. Nonostante il nome, l'armadietto dei medicinali è spesso il posto peggiore per conservare i farmaci a causa dell'umidità elevata frequente in bagno. I farmaci vanno conservati in un luogo fresco e asciutto, come un armadio di tela in un ripostiglio, in camera da letto o anche in un mobile da cucina lontano da fonti di calore. Si raccomanda poi di individuare uno scaffale a un’altezza di sicurezza fuori dalla portata di bambini o animali domestici.

5. Diffidare da costosi pacchetti speciali progettati per proteggere i medicinali, come le bolle o le confezioni di alluminio. Non ci sono prove che questi contenitori proteggano le medicine meglio di una confezione standard di pillole.

6. Conservare i farmaci in contenitori originali etichettati, questi non sono scelti a caso. Ad esempio, quelli oscurati sono usati per i farmaci fotosensibili, mentre i contenitori in vetro vengono utilizzati per medicinali che possono essere assorbiti dalla plastica (per esempio, compresse di nitroglicerina). L'etichetta fornisce informazioni importanti. 
 

Video Salute

FonteAifa

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...