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Italiani rimandati in igiene orale

Sanihelp.it – Metà della popolazione mondiale soffre di carie e patologie gengivali: colpa in gran parte della diffusa disattenzione e scarsa cura del cavo orale. Lo confermano i dati di un'indagine condotta dal portale Top Doctors: sebbene il 70% degli intervistati pensa di dedicare abbastanza tempo all’igiene orale, ben pochi adottano le misure consigliate.

In particolare, solo la metà delle persone (51%) si lava i denti 3 volte al giorno, dopo ogni pasto principale. Il 42% si limita a 2, a colazione e a cena, e ben il 7% li spazzola una sola volta, chi preferendo la mattina (la gran parte), chi la sera. Il pranzo si rivela il momento più critico: lo spazzolino viene rimpiazzato da una gomma da masticare dal 60% degli italiani, che ammette di preferirla a metà giornata, quando è più facile non avere dentifricio e spazzolino a portata di mano, ritrovandosi fuori casa per lavoro o studio.

Anche nelle modalità di utilizzo dello spazzolino, i passi falsi non mancano. In primis, solo il 33% del campione dichiara di seguire il consiglio gli esperti, lavandosi i denti almeno per almeno 2 minuti. Il 48% spazzola per circa un minuto e il restante 19% non è nemmeno sicuro di raggiungere i 60 secondi, con la fretta di finire il prima possibile.

Il secondo tasto dolente è la tecnica di spazzolamento: solo una persona su due sa qual è il giusto movimento da eseguire, ovvero, dalla radice alla punta, lungo una linea verticale. È invece sbagliato seguire movimenti circolari o orizzontali, nonostante un consistente 33% del campione opta per questa scelta. Il restante 17%, infine, dichiara di non avere una tecnica ben definita e di spazzolare alla rinfusa senza pensarci troppo.

Quasi dimenticati collutorio e filo interdentale. Solo 2 persone su 10 affermano di utilizzare il primo una volta al giorno, la stragrande maggioranza degli intervistati (49%), infatti, ne fa uso raramente o non lo possiede nemmeno (31%). Molto simile è la situazione per il filo interdentale: la metà degli interpellati non ne sente la necessità, il 41% vi ricorre solo quando ha qualcosa di incastrato tra un dente e l’altro e solo uno scarso 9% lo inserisce nella propria routine giornaliera senza fare eccezioni.

Pulizia dei denti professionale: il 33% degli italiani crede di non averne bisogno e ignora la necessità di sottoporsi alle cure di un’igienista dentale almeno una (se non due) volte l’anno. Fortunatamente, un buon 62% afferma di fissare sempre l’appuntamento annuale e il 15% vi si reca semestralmente o anche più frequentemente.

«In caso di scarsa igiene orale, si rischia l’insorgere di patologie come carie, parodontite e alitosi -commenta il dottor Massimo Corigliano, odontoiatra di Top Doctors – Importante seguire una dieta povera di zuccheri, ricca di fibre ed evitare cibi e sostanze acide, spazzolare con cura i denti dopo ogni pasto o spuntino e, almeno una volta al giorno, meglio a fine giornata, passare il filo interdentale, spazzolare la lingua e fare sciacqui con un collutorio batteriostatico. La frequenza delle visite dal dentista dovrebbe essere di almeno due volte l’anno, ma va programmata con lui».

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