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Integratori alimentari per la regolarità intestinale

Quali scegliere

Sanihelp.it – Vita sedentaria, stress e cattiva alimentazione possono comportare alterazioni della motilità intestinale, alternando fasi diarroiche a stipsi. Quest’ultima, che prende anche il nome di stitichezza, è il malessere fisico che interessa l’atto della defecazione. Si tratta di una problematica che genera difficoltà nell’evacuazione, con conseguenti dolori addominali, ragadi anali ed emorroidi.


Il movimento fisico quotidiano, una sana alimentazione e l’utilizzo di alcuni aiuti esterni, come i lassativo osmotico a base di Macrogol, aiutano a risolvere questa fastidiosa e dolorosa condizione. Infatti, il principio attivo Macrogol non può essere assimilato dall’organismo, che di conseguenza richiama grandi quantità di liquidi nell’intestino al fine di espellerlo, agendo così indirettamente sull’idratazione delle feci, ammorbidendole e rendendo più facile l’evacuazione.

Cause della stitichezza

Le cause scatenanti della stitichezza possono essere diverse e solo individuando la propria si può porre rimedio al problema. Quelle più comuni riguardano la cattiva alimentazione, soprattutto quando ricca di grassi e povera di fibre, una vita sedentaria, con poco movimento e mancanza di sport, stress e somatizzazione. Alla base della stipsi possono esserci anche patologie come il diabete, l’ipotiroidismo, la sindrome del colon irritabile oppure l’utilizzo errato di farmaci lassativi o antidiarroici. Anche alterazioni anatomiche, tortuosità intestinali, gravidanza e allattamento possono essere cause alla base di una stipsi insistente. Una volta individuata correttamente la causa scatenante, il problema può essere risolto attraverso una dieta equilibrata, associata a movimento fisico e all’assunzione di integratori contro la stitichezza.

Nutrienti contro la stitichezza

La stitichezza colpisce maggiormente donne e anziani e può generare malattie o condizioni parallele molto fastidiose, come emorroidi, ragadi, rettocele, flatulenza e nausea, quest’ultima dovuta all’enorme quantità d’aria tra le feci ferme nell’intestino. Vi sono importanti nutrienti da poter aggiungere alla propria dieta, assumendo alimenti o integratori che li contengono.

Prima tra tutte la fibra, la quale contiene molecole vegetali non digeribili dal nostro organismo. È quindi importante per assorbire acqua e gelificare le feci, alimentare la flora batterica »buona» intestinale e, una volta fermentata, produrre aria che distende le pareti dell’intestino e aiuta la peristalsi. 

Anche i lipidi sono importanti, in quanto lubrificanti del tubo digerente, ed è fondamentale il costante apporto di liquidi durante l’arco della giornata.

Le diverse tipologie di integratori contro la stitichezza

Quando la dieta non riesce a risolvere le problematiche legate all’irregolarità intestinale, intervengono in nostro aiuto gli integratori contro la stitichezza.

Le tipologie esistenti sono 3: integratori di fibra alimentare, integratori a base di piante e integratori a base lipidica.

Gli integratori di fibra alimentare comprendono molecole viscose e non viscose, tutte con azione pro massificante delle feci. Il più noto integratore di questa tipologia è la crusca, la parte esterna dei cereali come frumento e avena che aiuta la peristalsi intestinali, controindicata però in caso di diverticolosi perché, rispetto al resto degli integratori, non è solubile. Al contrario la gomma di guar, ovvero la farina dei semi di una pianta indiana ricca di galattomannani, polisaccaridi utili nell'assorbimento dei nutrienti durante la digestione, è ottima se associata a grandi quantità d’acqua, che ne attiva la funzione gelificante. Altre gomme, come quella di Karaya o quella contenuta nei semi di Psillio, hanno funzione benefica sulla flora intestinale e sulle cellule del colon, agendo in positivo sia in caso di stitichezza che diarrea, situazioni presenti a fasi alterne nella sindrome da colon irritabile con sintomatologia mista.

La seconda tipologia racchiude gli integratori a base di piante, ricavati quindi da organismi vegetali con funzione lassativa, diversa da quella massificante delle fibre alimentari. Ne sono un esempio il succo di Aloe, la cascara, ovvero la corteccia di un albero americano, e il rabarbaro che, oltre a stimolare la peristalsi, serve anche a promuovere la digestione e l’attività del fegato.

Il terzo tipo di integratori è a base lipidica, come l’olio extra vergine di oliva e l’olio di ricino. Quest’ultimo, in particolare, è un liquido grasso costituito per la maggior parte da trigliceridi di acido ricinoleico, irritante per la mucosa colica con particolare funzione lubrificante. Infatti, proprio per questa proprietà irritante-stimolante, l’olio di ricino è molto efficace in caso di stitichezza acuta e non deve essere assunto con frequenza o in grandi quantità (tra i 15 e i 50 ml al giorno), ed è fortemente sconsigliato in gravidanza poiché stimolante delle contrazioni uterine.

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