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L’assunzione di zucchero

Tumore al seno

Sanihelp.it – Come spiega la dottoressa Anna Villarini del Dipartimento di Medicina Predittiva dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano, numerosi studi hanno evidenziato che un eccessivo consumo di zucchero favorisce l’obesità e dunque l’insorgenza di cancro. I cibi ricchi in zucchero provocano da parte del pancreas un’eccessiva produzione di insulina, un ormone che consente l’ingresso del glucosio nelle cellule; l’insulina in eccesso a sua volta provoca la diminuzione della glicemia, che è la concentrazione di glucosio nel sangue. Quando la glicemia diminuisce velocemente, si avverte subito il bisogno di mangiare; e l’aumentata richiesta di cibi dolci favorisce l’aumento di peso.
 
Un eccesso di insulina in circolo contribuisce a variare l’ambiente ormonale e a promuovere stati infiammatori cronici: un buon terreno per favorire lo sviluppo di alcuni tumori, tra cui quello al seno. L'insulina infatti ha una duplice funzione: da un lato stimola l’ovaio a produrre ormoni sessuali (androgeni) e la molecola IGF-I, che promuove la crescita cellulare; dall’altro riduce la produzione da parte del fegato delle proteine SHBG, che legano gli ormoni sessuali rendendoli meno attivi, e delle proteine IGFBP 1 e 2 che bloccano l’IGF-I. In questo modo nell’organismo aumenta la percentuale sia degli ormoni sessuali sia dell'IGF-I che, cooperando a stimolare la proliferazione delle cellule mammarie, favoriscono lo sviluppo del tumore al seno.
 
Il sovrappeso, i livelli di ormoni androgeni, di insulina, di estradiolo (ormone femminile) e di glucosio nel sangue, tutti fattori che aumentano il rischio di sviluppare un tumore al seno, sono anche responsabili di un aumento del rischio di recidiva.
 
Anche gli altri dolcificanti, compresi quelli naturali, hanno o un alto indice glicemico o un alto indice insulinico e sono pertanto simili allo zucchero in rapporto alla salute. Ecco perché è necessario leggere con attenzione le etichette degli alimenti che si acquistano:  gli ingredienti sono riportati in ordine decrescente di quantità. L’American Heart Association, per la prevenzione delle patologie cardiovascolari, consiglia di non acquistare gli alimenti che hanno tra i primi quattro ingredienti gli zuccheri semplici tra cui: zucchero, fruttosio, glucosio, destrosio, sciroppo di fruttosio-glucosio e miele.

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