Sanihelp.it – «Non ci girerò intorno: ho scoperto di avere una neoplasia dal suono dolce: mieloma, ma non per questo meno insidiosa. La mia angoscia più grande è il pensiero di recare un dolore ai miei familiari e a tutte le persone che mi seguono con affetto. Ho sempre combattuto i miei draghi interiori in concerto insieme a voi, grazie alla Musica. Questa volta perdonatemi, dovrò farlo lontano dal palco». Con queste parole – a didascalia di una foto in cui cerca di tradurre in note la parola mieloma – lo scorso 18 giugno il 53enne pianista e compositore Giovanni Allevi ha rivelato sui propri profili social di aver scoperto di avere un tumore e di dover interrompere il tour in cui è impegnato per sottoporsi alle cure necessarie.
Il mieloma è una forma tumorale che colpisce un tipo particolare di cellule del midollo osseo, le plasmacellule, cellule del sistema di difesa dell’organismo che derivano dai linfociti B. Si tratta di una neoplasia che colpisce più spesso in età avanzata e il cui sintomo più comune è il dolore alle ossa localizzato soprattutto a livello della schiena, dell'anca e del costato che può associarsi anche a fragilità ossea con conseguente rischio di fratture anche per traumi lievi.
Il musicista negli ultimi tempi soffriva proprio di dolori alla schiena ma aveva comunque voluto continuare i concerti del suo tour. Ne aveva parlato anche in occasione del concerto al Teatro Petruzzelli, tenutosi a fine maggio: «Il mal di schiena, fortissimo, dopo tre mesi ancora non mi abbandona» e rispondendo a una follower aveva aggiunto «Mi sono fatto visitare da almeno cinque professionisti, eppure nonostante i farmaci e i trattamenti più disparati, il dolore resta lì, come se volesse dirmi qualcosa…».
Non sappiamo quale sarà il percorso di cura di Allevi. Ad ogni modo per il trattamento del mieloma multiplo oggi esistono diversi tipi di farmaci, anche innovativi; nei soggetti con meno di 70 anni e senza controindicazioni può inoltre essere valutato il ricorso al trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Radioterapia e chirurgia sono, invece, riservate a casi particolari.



