Sanihelp.it – Sapere cosa non mangiare in gravidanza è importante tanto quanto sapere cosa mangiare. Alcuni alimenti possono veicolare agenti patogeni pericolosi per il feto, come Toxoplasma gondii e Listeria monocytogenes. Non si tratta di rinunce drastiche, ma di precauzioni semplici che proteggono la salute del bambino. Per il quadro completo dell’alimentazione in gravidanza, consulta la nostra guida alla dieta trimestre per trimestre.
Carni crude e insaccati
Vanno eliminati completamente salumi crudi (prosciutto crudo, bresaola, salame, coppa, speck non cotto), carpaccio, tartare e qualsiasi preparazione a base di carne non cotta a temperatura sufficiente. Il rischio principale è la toxoplasmosi, un’infezione parassitaria che nelle donne non immuni può attraversare la placenta e causare gravi danni al feto. I salumi cotti (prosciutto cotto, mortadella) sono consentiti se consumati entro breve tempo dall’apertura e conservati correttamente.
Pesce crudo, molluschi e crostacei
Sushi, sashimi, ostriche, cozze crude, tartare di pesce e pesce affumicato non pastorizzato vanno evitati per il rischio di Anisakis, Listeria e Norovirus. Il pesce cotto è invece altamente raccomandato (2-3 volte a settimana, preferibilmente azzurro) per l’apporto di omega-3 DHA. Attenzione al pesce di grossa taglia (tonno, pesce spada, sgombro reale): il consumo va limitato per il rischio di accumulo di mercurio, che può interferire con lo sviluppo del sistema nervoso fetale.
Formaggi e latticini a rischio
I formaggi molli a crosta fiorita (brie, camembert) e i formaggi erborinati (gorgonzola, roquefort) vanno evitati se prodotti con latte crudo, per il rischio di listeriosi. Il latte deve essere sempre pastorizzato o UHT. I formaggi a pasta dura (parmigiano, grana) e i latticini pastorizzati (yogurt, ricotta industriale, mozzarella pastorizzata) sono sicuri e anzi raccomandati per l’apporto di calcio.
Uova crude e preparazioni a rischio
Le uova vanno consumate sempre ben cotte (tuorlo e albume solidificati). Vanno evitate tutte le preparazioni che contengono uova crude: maionese fatta in casa, tiramisù, zabaione, mousse, creme non cotte. Il rischio è la salmonellosi, che in gravidanza può avere conseguenze più gravi del solito per la disidratazione associata.
Verdura e frutta: attenzione al lavaggio
Frutta e verdura non sono da evitare, anzi: sono fondamentali. Il punto critico è il lavaggio. Tutta la frutta e la verdura consumata cruda deve essere lavata accuratamente sotto acqua corrente. Per le donne non immuni alla toxoplasmosi, è consigliabile un ammollo in acqua e bicarbonato o un lavaggio con prodotti specifici. Le insalate già lavate in busta, pur se indicate come pronte al consumo, andrebbero comunque rilavate.
Bevande da evitare o limitare
L’alcol va eliminato completamente: non esiste una quantità sicura in gravidanza. L’alcol attraversa la placenta e può causare la sindrome alcolica fetale, con danni permanenti al sistema nervoso del bambino. La caffeina va limitata a non più di 200 mg al giorno (circa una tazza di caffè espresso o due di tè). Le tisane a base di erbe vanno consumate con cautela: non tutte sono sicure in gravidanza.
Regole generali di sicurezza in cucina
Lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti. Separare i cibi crudi da quelli cotti. Cuocere tutti i cibi di origine animale a temperatura adeguata. Non ricongelare alimenti scongelati. Consumare rapidamente gli avanzi e conservarli in frigorifero in contenitori chiusi. Indossare guanti per attività di giardinaggio o contatto con terreno potenzialmente contaminato.
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