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Come affrontare la paura della guerra

Come superare l'ansia legata al conflitto in Ucraina

Sanihelp.it – Con una guerra alle porte dell'Europa, gli italiani devono gestire questa nuova fonte di ansia, dopo due anni di pandemia: la guerra in Ucraina. È difficile sfuggire a questa notizia preoccupante… allora, come si fa a superare la paura?

Sappi che è del tutto normale accogliere questo nuovo conflitto armato con minore resilienza, a causa degli sconvolgimenti vissuti durante gli ultimi due anni della pandemia. C'è un accumulo di ansia. Psicologicamente, il COVID-19 non è ancora 'archiviato'. Siamo preoccupati per la revoca di alcune misure, l'arrivo di una nuova ondata, l'inflazione e, soprattutto, siamo molto stanchi, come spiegano anche gli psicologi.

Secondo gli esperti in questo momento la strategia migliore è non sovraesporre se stessi a informazioni negative. Nel contesto attuale, infatti, il cervello può avere difficoltà a fare un passo indietro. Crede che sia importante evitare di esporsi troppo a informazioni negative, che possono essere più difficili da elaborare.

Questo non significa che dobbiamo nascondere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi. È giusto informarsi, ma questa abbondanza di notizie inquietanti porta al sorgere di una moltitudine di emozioni. Abbiamo una maggiore carica emotiva e una minore capacità di regolazione, perché le nostre funzioni mentali superiori sono stanche, sono erose.

Per limitare l'ansia, è importante scegliere le fonti di informazione per evitare di essere esposto anche alla disinformazione. È fondamentale inoltre, evitare l'anticipazione. È normale aspettarsi scenari preoccupanti quando un tale conflitto si innesca a livello internazionale. La pandemia del resto, ci ha ricordato che un evento che sembra lontano può avere effetti sulla nostra quotidianità. Tuttavia, è meglio non concentrarsi sugli scenari catastrofici che possono sorgere nella nostra mente.

Quando siamo molto in attesa, rischiamo di prevedere il peggio e di avere una visione più negativa della realtà. Ma la verità è che non sappiamo cosa accadrà. Per questo motivo gli psicologi suggeriscono di concentrarsi invece sulle azioni da intraprendere a breve termine per sentirsi meglio e provare meno ansia.

L'azione più efficace per ridurre i nostri sentimenti negativi è mettersi in movimento, partecipare allo slancio collettivo e alle varie azioni di solidarietà. Partecipando a un evento di raccolta fondi, ad esempio, ognuno ha la sensazione di rispondere alla minaccia mobilitando le proprie forze, per quanto modeste possano essere. È molto salutare.

Questa angoscia che proviamo è una manifestazione della nostra empatia nei confronti del popolo ucraino. Non c'è vergogna né senso di colpa nel sentirlo. Al contrario, usata con saggezza, ora sai che questa ansia può salvare vite.

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