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Cosa si nasconde dietro la dipendenza affettiva

Amore o dipendenza? Come riconoscere la differenza

Sanihelp.it – La dipendenza affettiva è una condizione psicologica che porta a vivere una relazione amorosa in modo ossessivo, possessivo e soffocante. Chi ne soffre ha una bassa autostima, un forte senso di insicurezza e un bisogno eccessivo di attenzione e approvazione dall’altra persona.


La dipendenza affettiva può avere conseguenze negative sia per chi la vive sia per il partner, che si sente oppresso e limitato nella sua libertà. Per uscire dalla dipendenza affettiva è necessario riconoscerla, chiedere aiuto a un professionista e lavorare su se stessi per ritrovare l’equilibrio e l’armonia nella propria vita e nella propria relazione.

Dipendenza affettiva sintomi e cause

I sintomi della dipendenza affettiva sono simili a quelli di altre dipendenze comportamentali, come la dipendenza da gioco, da internet o da shopping. Si manifestano con:

PIACERE o benessere derivante dall’oggetto della dipendenza (partner e rapporto con lo stesso);

TOLLERANZA, ovvero la necessità di aumentare il tempo trascorso con il partner diminuendo i momenti investiti in attività autonome o contatti con altre persone;

ASTINENZA, ovvero emozioni negative molto intense – come ansia, panico e depressione – quando il partner è distante fisicamente o sentimentalmente;

PERDITA DI CONTROLLO, ovvero incapacità di riflettere in maniera lucida sulla propria situazione e di controllare i propri comportamenti, alternata a momenti di lucidità, in cui la persona dipendente sperimenta vergogna e rimorso.

Le cause della dipendenza affettiva sono da ricercare nella storia personale e familiare del soggetto. Spesso chi soffre di dipendenza affettiva ha avuto un’infanzia caratterizzata da carenze affettive, abusi, violenze o abbandoni. Questo ha generato un’insicurezza profonda e una scarsa fiducia in se stessi e negli altri.

Inoltre, chi soffre di dipendenza affettiva ha spesso un’immagine distorta di sé e del partner, idealizzando quest’ultimo e attribuendogli un potere salvifico. La dipendenza affettiva può anche essere influenzata da fattori culturali e sociali, come i modelli di amore romantico e passionale proposti dai media, che possono alimentare aspettative irrealistiche e frustranti.

Uscire dalla dipendenza affettiva

Uscire dalla dipendenza affettiva non è facile, ma è possibile. Il primo passo è prendere coscienza del proprio problema e ammettere di aver bisogno di aiuto. Il secondo passo è rivolgersi a un professionista qualificato, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa offrire un sostegno e una guida nel percorso di guarigione. Il terzo passo è lavorare su se stessi, per rafforzare la propria autostima, la propria identità e la propria autonomia. Questo implica anche rivedere le proprie credenze e aspettative sul rapporto di coppia, cercando di instaurare una relazione più sana, equilibrata e rispettosa.

La dipendenza affettiva non è una condanna, ma una sfida. Chi ne soffre ha la possibilità di trasformare la propria sofferenza in un’opportunità di crescita personale e di cambiamento positivo. L’amore non è una droga, ma una fonte di gioia e di benessere, se vissuto in modo maturo e consapevole.

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