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Scrivere per guarire: il diario che aiuta a ritrovare sé stessi

Sanihelp.it – Da adulti, a volte è difficile trovare tempo per sé stessi. Tra il lavoro, la vita familiare e le attività personali, ci si può sentire sopraffatti e avere difficoltà a organizzare i propri pensieri. Scrivere ogni giorno può quindi essere benefico.


Quali sono i benefici della scrittura sulla motivazione e sul morale?

Spesso apprezzata dai bambini o dagli adolescenti, la scrittura di un diario può essere trascurata con il passare degli anni. Tuttavia, tenere un diario contribuisce al benessere. A volte le nostre emozioni sono travolgenti e confondono i nostri pensieri. La scrittura permette di fare il punto della situazione e di prendere le distanze da ciò che proviamo. Questo effetto di scarico emotivo è molto terapeutico.

Le emozioni si placano, con un effetto positivo sulla motivazione e sul morale in generale. Tuttavia, non si migliora da un giorno all’altro dopo aver scritto per la prima volta. È la regolarità che permette di progredire, precisano gli esperti.

Diario intimo: come appropriarsi correttamente di questo strumento?

La scrittura è un lavoro di introspezione. Permette di concedersi una pausa, per riconnettersi con le proprie emozioni. Di fronte a una pagina bianca, può essere difficile iniziare e scrivere le prime righe. Tuttavia, il racconto non deve necessariamente essere coerente o lineare. Alcuni possono descrivere il filo conduttore della giornata, mentre altri possono evocare ricordi o sensazioni che hanno vissuto.

L’obiettivo è quello di scrivere parole o frasi in modo spontaneo. Inoltre, è uno strumento che appartiene solo a noi stessi. Non è destinato ad essere letto da terzi. Non bisogna quindi preoccuparsi della qualità o della quantità.

Scrivere su carta i propri pensieri e ricordi permette di conservarne traccia e di documentare le diverse prove che abbiamo attraversato. In questo quaderno spesso esterniamo le nostre emozioni più profonde o esprimiamo le nostre paure. Si tratta di temi che raramente confidiamo ai nostri cari.

Spesso scriviamo quando stiamo male. Tuttavia, è anche interessante annotare i momenti felici della nostra esistenza. Rileggere le pagine ci permette di ricordare i periodi gioiosi, soprattutto quando attraversiamo momenti più difficili. Questo diario permette di conservare tracce del passato, che possono essere positive o negative. Sono prove viventi del nostro passaggio sulla terra, sottolineano gli psicologi.


Con quale frequenza scrivere nel proprio diario?

Stabilire un rituale può facilitare l’integrazione della scrittura nella propria routine quotidiana. Nello specifico, è possibile associare l’attività fisica alla scrittura di un diario. Unire il corpo e la mente funziona molto bene. Si possono fare 45 minuti di esercizio fisico, che sia camminare, fare yoga o andare in bicicletta. Dopo una doccia e aver preparato una bevanda calda, ci si può sedere e scrivere spontaneamente ciò che ci passa per la mente per qualche minuto.

Questa routine permette di integrare gradualmente la scrittura nella propria vita. Bisogna usare il diario quando se ne sente il bisogno. Tuttavia, le persone che non sono abituate a scrivere possono avere difficoltà ad appropriarsi di questo strumento all’inizio. Il consiglio degli esperti è di farlo spesso, soprattutto durante le prime sessioni di scrittura.

A seconda del proprio ritmo di vita, è possibile scegliere un momento dedicato al cosiddetto “journaling“. Ad esempio, i genitori potrebbero preferire scrivere la mattina presto davanti al caffè o al tè prima che i bambini si sveglino o più tardi la sera quando sono a letto.

Questo momento della giornata, anche se dura solo quindici minuti, permette di avere del tempo per sé stessi e di esplorare diverse forme di creatività. Oltre alla scrittura, è possibile illustrare questo diario con disegni, fotografie o scrapbooking. Ognuno può modellare il proprio quaderno a propria immagine.

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