Sanihelp.it – L’esistenza di piattaforme che facilitano gli incontri tra quanti, pur impegnati in relazioni stabili, desiderano anche provare relazioni adultere è cosa nota, ma qual è l’identikit degli utenti di questo tipo di servizi? Ci immagineremmo facilmente persone deluse o stanche della propria vita di coppia, invece l’immagine che restituisce l’ultima indagine condotta dalla piattaforma Ashley Madison sui suoi utenti tipo, è quella di persone felicemente impegnate in una relazione duratura di cui sono appagati. Il sito, che vanta 80 milioni di iscritti a livello mondiale, quasi 800 mila in Italia (con un rapporto donne-uomini sostanzialmente paritario, 0,9 – 1) e che ha condotto un’indagine sul profilo tipo degli utenti su un campione di 2.317 iscritti dall’11 al 15 maggio 2023, rivela infatti come il 39% del campione dichiari di avere un matrimonio felice e il 55% definisca la propria relazione primaria frustrante ma comunque tollerabile.
Una condizione confermata anche da uno studio, condotto sempre sugli utenti di Ashley Madison, dagli psicologi Dylan Selterman, della Johns Hopkins University americana, Samantha Joel e Victoria Dale della canadese University of Western Ontario. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Archives of sexual behavior, evidenzia come il motivo per cui si cerca altro fuori dalla propria relazione non sia imputabile necessariamente all’insoddisfazione relazionale ma più che altro a fattori legati all'autostima, al desiderio di varietà, alla frustrazione sessuale o a variabili situazionali.
L’identikit dei fedifraghi, o, come preferiscono definirli da Ashley Madison « chi sceglie di avere altre relazioni oltre a quella primaria» non si ferma qui: nel 45% dei casi si parla di persone accoppiate da più di 20 anni, leggermente più appagate dalle proprie carriere che dalla propria relazione primaria (donne: 42% il lavoro vs. 36% matrimonio; uomini 40% il lavoro vs. matrimonio 35%), estroverse (57%), dinamiche e che praticano sport e attività fisica almeno 3 volte alla settimana (61%) e cresciute con uno o più fratelli (solo l’8% è figlio unico). «Avere fratelli e sorelle permette alla persona di sperimentare fin da subito tali dinamiche tra pari e, di conseguenza, di sviluppare più precocemente la capacità di gestire i conflitti in modo più funzionale e meno distruttivo e di stabilire più legami profondi e significativi in contemporanea» sottolineano dalla piattaforma.
Sulla piattaforma il 20% degli utenti intrattiene almeno 2 relazioni contemporaneamente (donne 41% contro uomini 27%) e queste non sono necessariamente delle scappatelle ma delle relazioni che durano più di un mese (per gli uomini 43% e per le donne 59%).



