Sanihelp.it – Sono tra le frodi più dolorose, perché colpiscono il portafoglio facendo leva sui sentimenti, sul bisogno di sentirsi amati e di compagnia, e quindi finiscono per creare danni anche a livello emotivo e psicologico. Parliamo delle truffe romantiche o romance scam, in crescita negli ultimi anni: in pratica criminali creano falsi profili sui social con l’obiettivo di instaurare relazioni amorose simulate, manipolando le vittime per arrivare a farsi consegnare del denaro.
Ad essere presi di mira sono spesso donne tra i 50 e i 60 anni ma anche uomini di mezza età, che vengono contattati sui social con una richiesta di amicizia inviata da profili falsi di uomini molto avvenenti o di giovani donne provocanti. Gli uomini si presentano spesso con posizioni lavorative di alto livello (imprenditori, militari, medici eccetera) per lo più all’estero, single, vedovi o separati, mentre le donne come modelle o ricche ereditiere straniere. A volte il truffatore si spaccia anche per un personaggio famoso.
Una volta adescata la vittima, cominciano scambi di messaggi quotidiani che tendono a intensificarsi nel tempo in modo da stabilire un legame rapidamente sempre più intimo. Dopo settimane o mesi di quello che può essere paragonato a una sorta di corteggiamento, cominciano le richieste di denaro, con le scuse più varie: il malfattore per esempio si finge vittima di incidenti, malattie o problemi doganali. Oppure chiede aiuto per acquistare di biglietti aerei per incontrare la vittima. Altre volte, ancora, dichiara di avere opportunità di investimento imperdibili. La vittima, ormai conquistata e manipolata, tende ad assecondare tali richieste.
Come difendersi? Tutto ciò che sembra troppo bello per essere vero probabilmente è falso e deve mettere in allarme: le foto sono spesso rubate dalla rete o ricreate con l’intelligenza artificiale, per cui meglio controllare su un motore di ricerca nome e immagini di chi si mette in contatto per verificare se appartengono ad altre persone e/o se ci sono già segnalazioni da parte di altri truffati. Online inoltre si trovano software che analizzano le immagini e sanno dire se sono fatte dall’intelligenza artificiale o meno.
Dovrebbero insospettire le troppe coincidenze – avere stessi gusti e interessi o abitudini e opinioni totalmente in comune – così come il ricevere dichiarazioni d’amore repentine. In genere sono frutto di un studio approfondito, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che i criminali fanno dei contenuti che la vittima prescelta pubblica sui social per carpire informazioni su cui far leva per manipolarla. In ottica preventiva meglio quindi mantenere privati i propri profili social e far attenzione a ciò che si rende pubblico.
Meglio diffidare da chi rifiuta incontri, chiamate e video chiamate ma preferisce inviare messaggi scritti o vocali o video non in diretta. Questi potrebbero essere creati dall’intelligenza artificiale e ne sono possibili spie: testi un po’ sgrammaticati (spesso giustificati, se così possiamo dire, dalla finta provenienza straniera); messaggi vocali con intonazioni innaturali, senza pause e con voce troppo fluida o robotica; video con voce non uniforme, espressioni facciali e movimenti delle labbra non sincronizzati, luci e ombre non coerenti, sfondi confusi.
Qualsiasi richiesta di denaro da chi non si è mai incontrato di persona, anche se piccola, soprattutto se fatta con insistenza, deve spingere a non versare un soldo e a chiedere almeno un parere ad una persona di fiducia. Meglio ancora se si fa subito una segnalazione alla Polizia Postale, anche se è spesso è il passo più difficile, perché si deve ammettere con se stessi di essere stati ingannati e usati.



