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In aumento gli accessi al Pronto soccorso

Bimbi: al parco e a casa, attenzione a traumi e cadute

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Pubblicato il: 13-09-2016

Le ricerche dicono che traumi e contusioni nei bambini sono più frequenti al parco e casa. Le dritte di prevenzione e i rimedi.

Bimbi: al parco e a casa, attenzione a traumi e cadute © Thinkstock

Sanihelp.it - Per i più piccoli la bua è sempre in agguato: secondo alcune ricerche, gli incidenti avvengono più spesso al parco e nell'ambiente domestico. Dati raccolti e analizzati da Emanuela Ceriati dell'Istituto per la Salute del Bambino e dell’Adolescente (ISBA) dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma rivelano che sono 139 mila gli accessi al pronto soccorso per incidenti da attrezzature da gioco (al parco). Nella top ten delle attrezzature potenzialmente pericolose: l’altalena, lo scivolo, la giostra, la carrozzina, il passeggino, il triciclo. 

Negli ultimi anni si registra un aumento di contusioni legati ai momenti di gioco sui gonfiabili. Dagli 8 casi del 2002 si è passati agli 81 registrati nel 2012. I 431 incidenti totali si sono verificati per la maggior parte nella fascia d’età 3-6 anni. 

Per quanto riguarda gli incidenti in casa, la quasi totalità si concentra nei tre ambienti più frequentati: la cucina (34,9%), il soggiorno o il salone (28,7%), la camera da letto o cameretta (12,6%). Circa 6 incidenti su 10 provocano piccole contusioni a gambe, braccia, mani o piedi. Circa uno su 4 provoca piccole botte alla testa (27,8%). Arti e testa le parti più colpite (88,6%). 

Fondamentale la prevenzione. È bene adottare tutte le precauzioni in casa, ma anche controllare  bene il cortile e il parco prima di lasciar andare i bambini a giocare, accertandosi che tutte le attrezzature di gioco a disposizione (altalena, amaca) siano ben fissate al terreno e in buono stato, con i ganci completamente chiusi e senza bulloni sporgenti. 

E se il piccolo si fa male? Se si tratta di una semplice contusione, basta applicare impacchi di ghiaccio e prodotti specifici, per esempio pomate o stick lenitivi a base di estratti di fiore di Calendula officinalis e Arnica montana. 

Se il trauma è stato molto violento o ha interessato parti del corpo quali cranio, torace e addome, è bene andare al Pronto soccorso per evitare l'insorgenza di complicazioni. I campanelli d'allarme: perdita conoscenza al momento dell'impatto, vomito qualche ora dopo il trauma, tendenza all'addormentamento, pianto inconsolabile, strabismo, difficoltà alla deambulazione, cefalea. Il vomito immediatamente dopo il trauma non deve destare preoccupazione, così come un pianto prolungato.

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