Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

I consigli degli esperti

Smartphone e adolescenti: nuove dritte dagli esperti

di
Pubblicato il: 04-06-2019

Un nuovo documento sancisce le regole per un uso consapevole di smartphone e internet da parte dei teenager. Abolirli? Sbagliato. Meglio partecipare alla vita online dei figli stabilendo limiti chiari e dando il buon esempio.


Smartphone e adolescenti: nuove dritte dagli esperti © iStock

Sanihelp.it - Alcune ricerche hanno osservato che l'interazione online potrebbe servire agli adolescenti a uscire dalla timidezza e dall’isolamento: gli adolescenti, in particolare le ragazze, usano internet come un'opportunità per stabilire relazioni senza preoccuparsi di come gli altri valutano il loro aspetto fisico. Per quelli che si sentono isolati e depressi, internet e smartphone possono fornire un aiuto per migliorare l’umore, sentirsi più autonomi e indipendenti, essere accettati dai coetanei e aumentare l’autostima.

Ma da abitudine, anche positiva, a dipendenza, il passo è breve: è il rischio a cui vanno incontro adolescenti e preadolescenti, ormai sempre più precoci nell’uso di smartphone e tablet e sempre più connessi. Troppe ore chini sullo schermo possono far perdere ore di sonno, irritare gli occhi, provocare dolori al collo e alle spalle, rendere distratti e disattenti. 

A certificarlo una serie di recenti studi scientifici condotti in tutti il mondo, che la Società Italiana di Pediatria ha raccolto e esaminato in un Position Statement presentato in occasione del 75° Congresso Italiano di Pediatria e che si concentra sulla fascia di età 11-17 anni. Secondo dati Istat riferiti al 2018, l’85% degli adolescenti italiani tra 11 e 17 anni usa quotidianamente il telefonino, il 72% naviga su internet tutti i giorni, percentuale che solo 4 anni fa era del 56%. Le più frequenti utilizzatrici sono le ragazze (l’87,5% usa il telefono tutti i giorni).  

L’accesso a internet è fortemente trainato dagli smartphone, solo il 27% si connette dal pc, percentuale che nel 2014 era del 40%. Circa il 60% dei ragazzi controlla lo smartphone come prima cosa appena svegli e come ultima cosa prima di addormentarsi. Il 63% usa lo smartphone a scuola durante le lezioni; il 50% dichiara di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche al giorno con lo smartphone in mano.

Il rischio dipendenza si configura quando si usa lo smartphone in maniera compulsiva. Ma come riconoscerla? Attualmente pochi Paesi classificano la dipendenza da internet e quella da smartphone come vere e proprie patologie e ne hanno identificato i tratti riconoscibili, tra i quali ansia e irritabilità dopo un periodo di astinenza, tentativi falliti di spegnere il telefonino, compromissione delle relazioni sociali. Attenzione ad alcuni campanelli d’allarme come frequenti mal di schiena, mal di testa, modifiche nei ritmi del sonno, bruciore e lacrimazione degli occhi, mancanza di interessi e incapacità di staccarsi dallo smartphone. 

La dipendenza è associata a sbalzi d’umore, isolamento, perdita del controllo, ansia, astenia e depressione. Evidenze scientifiche hanno confermato che può essere causata soprattutto da noia e solitudine. In generale, le ragazze sono le più esposte: il rischio per loro è 3 volte maggiore rispetto ai ragazzi perché trascorrono più tempo sui media device soprattutto alla ricerca di maggiori relazioni sociali. I genitori svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione di questo tipo di dipendenze fornendo sostegno e educazione affettiva. Ecco le 5 raccomandazioni dei pediatri.

Parla con tuo figlio – è importante favorire una comunicazione aperta, spiegando ai ragazzi cosa vuol dire un utilizzo positivo e intelligente dei media device, prestando attenzione ai contenuti che vengono pubblicati e letti e ricordando loro che è indispensabile proteggere la privacy online per tutelare se stessi e la propria famiglia.

Comprendi, impara e controlla – il genitore dovrebbe monitorare il tempo che il figlio spende su tablet, smartphone e pc, imparando per primo le tecnologie a disposizione per poterle comprendere, giocando insieme a lui e condividendo per quanto possibile le attività sui media device.

Stabilisci limiti e regole chiare – occorre limitare il tempo di utilizzo di smartphone, tablet e pc durante il giorno o nei fine settimana, stabilendo orari precisi di divieto per esempio durante i pasti, i compiti e le riunioni familiari. Considerare i media come un’opportunità per tutta la famiglia per vedere insieme film o condividere contenuti social o messaggi in chat e video.

Dai il buon esempio – mamme e papà dovrebbero limitare per primi l’utilizzo di smartphone quando si è in famiglia e durante i pasti; è importante che scelgano sempre contenuti appropriati e linguaggi adeguati sui social network.

Fai rete – è indispensabile la collaborazione tra genitori, pediatri e operatori sanitari per tutelare e sostenere i ragazzi attraverso campagne di informazione che forniscano una maggiore consapevolezza degli aspetti positivi ma anche dei rischi che presenta l’uso eccessivo dei media device. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Società Italiana di Pediatria

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Video del Giorno: