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Speciale Acido Glicolico

Ringiovanire con l'acido glicolico

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Pubblicato il: 24-02-2009

Segni del tempo e rughe d'espressione addio: per eliminare gli inestetismi dell'età e avere una pelle distesa e tonica basta un peeling all'acido glicolico.

Sanihelp.it - Il trascorrere del tempo lascia segni evidenti, oltre che nella nostra memoria, anche sulla pelle del nostro corpo, e in particolare del viso.

Questo perché il collagene, principale componente della struttura cutanea e responsabile del sostegno e delle proprietà meccaniche della pelle, con il tempo e per effetto dei fattori esterni perde molte delle sue capacità di sintesi. Di conseguenza, la struttura di sostegno s’indebolisce, la pelle perde tono e le rughe iniziano ad accentuarsi.
Questo deterioramento è aggravato dal fatto che, con il tempo, il rinnovamento cellulare che garantisce la giovinezza della superficie cutanea rallenta, con risultati tanto evidenti quanto poco piacevoli: lo strato superiore dell’epidermide appare disomogeneo, e la grana della pelle diventa ruvida e irregolare.

Per combattere questi processi e rallentare l’invecchiamento cutaneo occorre intervenire dall’esterno su questi due meccanismi fondamentali della giovinezza cutanea: la sintesi del collagene e il rinnovamento cellulare. Il metodo migliore per farlo è il peeling chimico, che prevede l’applicazione di un acido sulla pelle.

Nella maggior parte dei casi si utilizza l’acido glicolico, il più piccolo membro della famiglia degli AlfaIdrossiAcidi - AHA, che proprio grazie alla dimensione ridotta riesce a penetrare negli strati più profondi dell’epidermide e quindi esercitare una notevole azione esfoliante.

Ricavato dalla canna da zucchero, l’acido glicolico esercita sulla pelle una notevole azione levigante. Il suo meccanismo d’azione consiste nella sinergia di quattro funzioni diverse: riduzione di coesione dei corneociti, stimolazione della crescita epidermica, distruzione mirata di porzioni epidermiche danneggiate e induzione di processi infiammatori negli strati più profondi dell’epidermide, essenziali per la deposizione di neocollagene e per il miglioramento qualitativo delle fibre elastiche.

Grazie a queste capacità, l’acido glicolico è entrato a far parte della comune pratica cosmetologica e dermatologica con un impiego molto versatile, che comprende il trattamento di patologie dermatologiche quali acne, cheratosi attiniche e seborroiche, verruche e disturbi della cheratinizzazione, ma anche l’attenuazione delle rughe e la riduzione dei segni del tempo a scopo estetico.
Il tutto associato a un ottimo profilo di sicurezza da un punto di vista allergologico e tossicologico.

I risultati sono apprezzabili sia sulla pelle del viso che del corpo: la pelle è più levigata e luminosa, scompaiono le rughe più sottili e si attenuano in modo evidente quelle più profonde, si schiariscono le macchie melaniche, migliorano l’idratazione e il tono della pelle per la stimolazione dei fibroblasti che producono acido ialuronico, collagene ed elastina. Nelle pelli grasse, questo acido regolarizza l’ipersecrezione sebacea, sbloccando i pori ostruiti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
La guida del benessere, Red Edizioni

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