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Prima pappa: perché non prima dei 6 mesi

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Pubblicato il: 30-03-2007

I pediatri sono concordi nell'affermare che svezzare il lattante prima dei 6 mesi compiuti può essere dannoso. Vi spieghiamo perché.

Sanihelp.it - I bambini sono sempre stati in grado di svezzarsi da soli. Negli anni Sessanta, senza nessuna prova, il latte materno fu condannato dai pediatri a essere sospeso a due-tre mesi di vita perché non più in grado di garantire una crescita adeguata. Niente di più sbagliato: oggi la ricerca scientifica ha dimostrato non solo l'inutilità ma anche la pericolosità, per un organismo ancora immaturo, della somministrazione di alimenti così diversi dal latte (materno o artificiale).

Le più importanti organizzazioni mondiali che tutelano la nostra salute, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'UNICEF, considerano il latte umano l'alimento ideale per i bambini fino a sei mesi di vita, senza alcuna integrazione. Solo a quell’età è saggio iniziare una diversificazione alimentare, perché solo allora l’apparato digestivo matura completamente e perché è possibile che, continuando ad assumere solo latte materno, il bimbo sviluppi una qualche carenza nutritiva (per esempio, di ferro).
Per di più si è visto che proprio intorno ai sei mesi di vita i bambini, anche se senza denti, rapidamente imparano a muovere lingua, mandibola e guance come per masticare e deglutire cibi solidi, minimizzando il rischio di soffocamento.

Sempre alla stessa età (sei mesi), i bambini cominciano a manifestare una certa eccitazione quando assistono al pasto dei genitori: sgranano gli occhi, allungano le mani, arraffano il cibo portandoselo alla bocca, e di solito mostrando di volerci riprovare. Oggi sappiamo che è l'istinto di conservazione che suggerisce loro di imitare i suoi genitori qualunque cosa facciano e, solo dopo aver assaggiato quello che hanno portato alla bocca, comprendono che si tratta di qualcosa di assimilabile a cibo.

Dunque, arrivati a sei mesi di vita, giorno più giorno meno, quando il bambino comincerà a mandare i suoi segnali di interesse per ciò che state mangiando, non dovrete far altro che accontentarlo. Potete farlo in occasione di qualsiasi pasto.
Dando per scontato che la vostra dieta sia corretta sotto tutti i punti di vista (e se non lo è, sarà l'unica cosa che dovrete farvi insegnare dal vostro pediatra); dovrete tener conto soltanto del fatto che il vostro bambino non ha i denti, e dovrete frantumare voi i bocconi, così come dovremmo far noi adulti masticando.
Basteranno pezzettini per la pasta e il pane, una triturazione più fine per la carne (va bene anche un piccolo tritatutto) e ancora di più per verdure e frutta, data la loro indigeribilità per i non erbivori come noi siamo. Un cibo che non fa male a voi, non farà male neanche a lui.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Quaderni ACP 2004; 2

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