Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Speciale prosciutto crudo

Prosciutto crudo in gravidanza? Si può

di
Pubblicato il: 15-12-2008

Se si possa o no mangiare il prosciutto crudo in gravidanza è un argomento che interessa molte donne. Proviamo a fare chiarezza grazie a un importante studio sui valori del crudo

Sanihelp.it - Uno studio di Andrea Strata, professore di Nutrizione Clinica dell’Università di Parma, con il contributo del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, affronta tutti gli aspetti bromatologici e nutrizionali del prosciutto crudo.
Nell’analisi dei valori nutrizionali è dato anche spazio alle donne in gravidanza: «Il prosciutto è un alimento ricco in proteine di elevata qualità e di facile assimilazione, e non sovraccarica l'apparato digerente risultando particolarmente indicato nelle gravidanze. Non esistono, infatti, assolutamente controindicazioni all'uso del prosciutto crudo durante i mesi della gestazione, in rapporto alla possibile trasmissione di un’infezione da toxoplasma. Infatti, durante il processo di stagionatura, già dopo qualche settimana l'eventuale agente toxoplasmosico viene completamente inattivato, per cui, anche se il prosciutto venisse consumato dopo solo 10-12 mesi di stagionatura, la possibilità di trasmissione della toxoplasmosi, anche se l'animale ne fosse stato affetto, è praticamente inesistente». 

L’argomento appassiona da anni non solo l’opinione pubblica, ma anche il mondo scientifico. Per approfondire la questione abbiamo chiesto anche a Francesca Di Sebastiano, ginecologa dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano.
La dottoressa ci ha spiegato che il parassita della toxoplasmosi non resiste a una salatura con più del 6% di sale in temperatura ambiente tra i 4 e i 20 gradi e che quindi le mamme in dolce attesa non corrono rischi a mangiare il prosciutto crudo. L'importante è che la stagionatura sia di almeno 12 mesi.
A ciò va anche aggiunta la considerazione che è raro che i maiali provenienti da allevamenti certificati siano affetti dalla toxoplasmosi.

Alcune attenzioni sono comunque necessarie: consumate solo prosciutto crudo proveniente da allevamenti di qualità, affidatevi a prosciutti di marchi certificati, che assicurano un controllo attento dei maiali e delle fasi di produzione. No assoluto ai prosciutti nostrani fatti in casa.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
2 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti