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Tumore del colon retto: nuova cura orale da fare a casa

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Pubblicato il: 05-10-2009
Sanihelp.it - Sono stati presentati a Roma i risultati dello studio internazionale XELOXA, al quale ha partecipato anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

I dati dimostrano che i pazienti con tumore colorettale in stadio iniziale trattati con capecitabina e oxaliplatino subito dopo intervento chirurgico vivono liberi da malattia più a lungo rispetto ai soggetti trattati con il regime chemioterapico comunemente impiegato basato su 5-FU/LV (5-fluorouracile/leucovorin).

Notizia questa è più che positiva dal momento che il tumore del colon retto è la seconda causa di morte da tumore in Europa (circa 500 decessi al giorno) ed è il terzo tumore più diffuso al mondo con circa 1 milione di casi all’anno. I dati più recenti stimano circa 40.000 nuovi casi ogni anno in Italia con 15.000 decessi.

Lo studio XELOXA ha dimostrato che la sopravvivenza libera da malattia a tre anni nei pazienti trattati con regime XELOX (capecitabina + oxaliplatino) è stata del 70,9%, superiore al braccio 5-FU/LV (66.5%). Conferma che la capecitabina è una valida alternativa al 5-FU/LV anche nelle terapie di combinazione con oxaliplatino.

In particolare nella terapia adiuvante del cancro del colon la combinazione XELOX può essere considerata un'alternativa al FOLFOX con il vantaggio di non richiedere l’impianto di un catetere venoso centrale e l’infusione continua di 5-fluorouracile per due giorni.

Altro aspetto che emerge dallo studio è la maneggevolezza della nuova associazione terapeutica rispetto alla chemioterapia standard: con la terapia orale a base di capecitabina la somministrazione può avvenire a domicilio.

La capecitabina può essere definita una chemioterapia target: il farmaco è stato sviluppato per trasformarsi in fluorouracile direttamente all’interno delle cellule tumorali, aumentando la propria attività all’interno della cellula bersaglio e riducendo gli effetti collaterali alle cellule sane circostanti. Anche per questo motivo la combinazione capecitabina e oxaliplatino è ben tollerata anche dai pazienti più anziani.

Il tumore del colon retto, a differenza di altri tipi di tumore, nel 90% dei casi, grazie a diagnosi precoce e a trattamenti tempestivi può andare incontro a remissione.


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Studio XELOXA

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