HomeNewsParlare con il bebè

Parlare con il bebè

Ti coccolo

Sanihelp.it – Su Laurent, pediatra, e Peter Reader, medico, affrontano in Il tuo bambino di mese in mese (Tecniche Nuove) il delicato tema della comunicazione tra neonati e genitori.


Intorno ai due-tre mesi di vita la comunicazione con il bambino, anche se non è fatta di parole, è già attiva: il bebè spinge i genitori ad agire ricorrendo al pianto, inizia a sorridere e interagisce mediante i suoni, il gioco e il linguaggio del corpo. Per molti genitori parlare con il proprio bambino è naturale, per altri lo è di meno, ma non occorre preoccuparsi. Quando ci si rivolge al bambino, può essere importante fare delle pause, per consentirgli di emettere dei suoni in risposta. Rispondete continuando a parlargli: Davvero?, Eh sì, facciamo il bagnetto! etc; il piccolo non capirà le parole, ma assorbirà la vostra voglia di comunicare con lui. I bambini adorano essere cullati e sentirvi parlare o cantare.

Alcuni adulti, quando si rivolgono ai bambini, usano una voce più acuta e accentuano la mimica facciale; questo linguaggio, noto come maternese, non è necessario, ma nemmeno dannoso. Alcune ricerche dimostrano che i bambini sono molto sensibili a questo modo di parlare.

Quando inizia a distendere il corpo, il bebè controlla meglio gli arti e la testa e riesce a comunicare di più le sue emozioni. Pian piano inizierà a dimenarsi se è felice, a irrigidire gambe e braccia se ha paura o è arrabbiato. Quando sarà stufo di succhiare o giocare, tenderà a voltare la testa dalla parte opposta.

Per costruire un legame affettivo solido con il neonato è importante giocare con lui; la vostra presenza lo aiuterà a sentirsi protetto in una dimensione, come quella del gioco, che gli è essenziale per lo sviluppo fisico e intellettivo. Attraverso il gioco, il bambino acquisisce coordinazione, migliora le capacità motorie e impara a interagire.

Il bambino inizierà anche a intuire il rapporto causa-effetto, per esempio se quando agita la manina, il sonaglio suona. Le cose che non vede non hanno però significato per lui: se il giocattolo gli cade di mano, per lui cessa di esistere.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...