Sanihelp.it – Il vino buono sta nella botte piccola. Magra consolazione per tutti i bassi d’Italia: statisticamente il 3% della popolazione, 1,8 milioni di persone la cui statura è al di sotto della media italiana (173-174 cm per lui; 160-162 cm per lei).
Francesco Minuto del Dipartimento di endocrinologia dell’Università di Genova precisa: «Statisticamente la bassa statura interessa 3 italiani su 100, ma si può parlare di bassa statura patologica solo per l’1%. Inoltre, meno del 10% di queste persone soffre di un vero difetto dell’ormone della crescita».
Oggi però molti disturbi della crescita «possono essere trattati con successo. E, se affrontati per tempo, spesso si riesce a recuperare l’altezza genetica di una persona».
Alcuni bambini presentano bassa statura già alla nascita, mentre altri sono di dimensioni normali al parto. Occorre dunque capire a cosa è dovuto il ritardo della crescita nei primi cinque anni di vita.
« Ecco perché è importante non trascurare un improvviso arresto o rallentamento della velocità di crescita del bambini, prolungato nel tempo. Occorre indagare sui motivi di questo stop. La statura, infatti, è un mix di ambiente, nutrizione, Dna e ormoni, ma risente anche di carenze affettive».



