Sanihelp.it – Gli anziani in Italia costituiscono una gran fetta della popolazione e vivono sempre più a lungo. Proviamo a vedere insieme il segreto di tanta longevità.
Una sana alimentazione ha un ruolo determinante per il benessere e la longevità. Superati i 60 anni, in prossimità della pensione o quando i figli adulti si sono allontanati, tutto il ritmo di vita della famiglia cala, e il metabolismo dei genitori anziani, spesso rimasti soli, rallenta. A maggior ragione allora è consigliabile adottare un regime dietetico che sia sempre molto variato e che largheggi in frutta e verdura.
Ecco qualche raccomandazione:
• evitare i pasti troppo ricchi e troppo conditi, i superalcolici e gli insaccati
• ridurre il sale il più possibile, a meno che non si sia certi di essere ipotesi
• tutti i giorni, specialmente al mattino, bere un bicchiere di latte fresco
• non dimenticare di reintegrare con regolarità i liquidi e i minerali persi, specialmente in estate quando la sudorazione è abbondante
• ridurre al minimo indispensabile quei cibi a base di farinacei che forniscono energia, ma non nutrimenti nobili
Nella vecchiaia aumenta il numero delle cellule che muoiono per apoptosi e che non vengono sostituite. Questo meccanismo può essere rallentato. Diversi tipi di molecole possono essere assunte attraverso gli alimenti, come le vitamine e i grassi Omega 3 e 6, che prevengono le malattie cardiovascolari (si trovano in sardine, sgombri, trote, salmoni, noci e olio di oliva). Queste sostanze riducono i trigliceridi nel sangue, abbassano la pressione arteriosa e riducono l’aggregazione piastrinica, che può favorire la creazione di trombi che ostruiscano le arterie.
Data l’importanza delle proteine, è utile ingerirle come tali, senza alterarle con la cottura. Non facciamo mancare nella dieta frutta e una bella insalata mista con foglie verdi, carote, pomodori e peperoni (ricchi di flavonoidi antiossidanti). Anche il tè verde è un importante antiossidante, è consigliabile berne 4-5 bicchieri al giorno.



