Sanihelp.it – Quando pensiamo al nuoto, spesso pensiamo a sportivi molto muscolosi… soprattutto nella parte superiore del corpo. Eppure! Il nuoto è un modo eccellente per scolpire le gambe. Ma poiché non tutti gi stili sono uguali quando si tratta di snellire le gambe, ecco quali sono le bracciate e gli esercizi giusti da adottare per scolpire le gambe.
Come nuotare fare per scolpire le gambe?
Secondo gli esperti, la bracciata più energica, che fa bruciare più calorie nel minor tempo possibile e aiuta a tonificare i muscoli delle gambe, agendo anche sull'aspetto della pelle a buccia d'arancia e della cellulite, è la bracciata a farfalla. Anche se può spaventare, questa bracciata non è poi così difficile da far. Non bisogna esitare a chiedere l'aiuto di un bagnino per avere consigli tecnici e per imparare a gestire la respirazione.
Le opzioni più accessibili, che offrono una buon consumo calorico combinata con l'effetto massaggiante e drenante del movimento delle gambe in acqua, sono il crawl e il dorso.
Ma che dire della rana, che spesso è la bracciata che padroneggiamo meglio? Il nuoto a rana tende a sviluppare il volume dei quadricipiti, che è l'opposto di ciò che cerchiamo. Inoltre, spesso la rana non viene eseguita correttamente e ha un'intensità troppo bassa, il che significa che alla fine ha un effetto piuttosto limitato sulle gambe.
Con quale frequenza bisogna nuotare per vedere i risultati sulle gambe?
Secondo gli esperti, se si vuole affinare la muscolatura e scolpire le cosce, è necessario allenarsi regolarmente, possibilmente a intensità moderata o elevata. Se invece si vuole combattere la cellulite, è necessario optare per sessioni più lunghe e/o molto intense. Più ci si allena, migliori sono i risultati. Naturalmente, quando si è agli inizi, ogni seduta fa la differenza. Ma quando si è già abituati a nuotare e si vogliono vedere i risultati sulle gambe, è necessario allenarsi almeno 3 volte a settimana, perché qualsiasi cosa in meno è solo manutenzione.
Idealmente, le sessioni dovrebbero durare più di 45 minuti per attivare il cardio e attingere alle riserve del corpo (il nuoto richiede più tempo della corsa). Se è troppo, gli esperti consigliano di ridurre la durata, puntando specificamente sulle gambe con serie di bracciate a pancia in giù e/o a dorso ad alta o altissima intensità, con o senza tavola, con o senza pinne e con o senza fonti di resistenza.
Naturalmente, otre all'esercizio fisico, è fondamentale seguire un'alimentazione sana ed equilibrata e prestare attenzione al rapporto calorie assunte/spese (un deficit calorico aiuta a bruciare i grassi e quindi a snellire anche le gambe), soprattutto perché il metabolismo rallenta con l'età.
Quali esercizi fare in acqua per snellire le gambe?
Per chi non ama nuotare, ci sono altri esercizi che si possono fare in acqua per allenare i muscoli delle gambe, come la camminata o la corsa, un'attività che utilizza maggiormente le gambe rispetto alla camminata/corsa tradizionale grazie alla resistenza dell'acqua e che mobilita anche i muscoli addominali per mantenere l'equilibrio.
In piscina, si possono eseguire una serie di calci verticali, cercando di far uscire le spalle dall'acqua (se necessario, si possono usare le pinne e cercare di far uscire il petto dall'acqua). Molte piscine offrono sessioni di aquabike. È un'attività ad alta intensità che si rivolge chiaramente alle gambe, o di aquagym, un'attività divertente e più intensa di quanto si possa pensare.



