Sanihelp.it -Cosa fare con i cosmetici dell’estate? E’ il momento di mettere ordine nel beauty, dividendo ciò che è da buttare e ciò che è da tenere.
Doposole avanzato e vacanze finite? Nessun problema: si può continuare tranquillamente ad usarlo come una normale crema corpo, applicandolo dopo la doccia, in dose generosa visto che la pelle, riarsa dal sole e dal caldo, ha massimo bisogno di idratazione e nutrimento. Attenzione solo nel caso dei doposole per il viso che sono tendenzialmente corposi: vanno bene comunque come crema da notte oppure si possono utilizzare come impacco da lasciare sulla pelle per una ventina di minuti togliendo poi l’eccesso di prodotto con una velina.
Cosa fare invece con i solari? Buttarli o non buttarli è una scelta che va ponderata con una certa attenzione. Se da un lato, infatti, questioni di natura economica suggerirebbero di non eliminare un prodotto magari appena iniziato, la sicurezza della pelle indica la strada contraria così da evitare spiacevoli conseguenze che vanno dalla possibilità di scottarsi a quella di sviluppare reazioni irritative e allergiche.
Resta aperta quindi la domanda su come comportarsi. Se un solare è stato aperto e usato non è il caso di conservarlo per la prossima estate e neppure per le giornate sulla neve; il contatto con l’aria ma anche eventuali contaminazioni con sabbia e polvere determinano alterazioni che lo rendono pericoloso per la pelle: potrebbe non assicurare più la protezione dichiarata sulla confezione, ma anche provocare irritazioni.
In ogni caso si può continuare ad usarlo anche in tutte quelle occasioni in cui ci si espone in città, in piscina, quando si fa attività fisica all’aperto o semplicemente ci si rilassa al parco. Nessun problema per i solari del viso, anche quelli ad alta protezione, visto che anche la vita cittadina richiede che la pelle esca con lo schermo di un Spf per evitare danni profondi al Dna cellulare e arginare il rischio di invecchiamento precoce.
Il solare non è stato usato ed è rimasto chiuso? Occorre valutare bene le condizioni di conservazione. Se è stato tenuto al fresco si può conservare per la prossima estate ma è meglio buttarlo invece se è stato al caldo in cabina o nella borsa, ha subito spostamenti in macchina, in treno, in areo dove può aver subito brusche variazioni di temperatura che ne possono aver compromesso l’efficacia filtrante.
Qualche dubbio? Come per qualsiasi altro cosmetico anche per il solare vale la regola di annusarlo e di verificare il colore prima di applicarlo. Qualsiasi variazione sospetta è indice di un’alterazione della formula che può provocare una volta stesa fenomeni irritativi e allergici soprattutto in punti delicati come il contorno occhi.
E i prodotti da trucco? La crema colorata con filtri protettivi continua ad essere un valido scudo contro i raggi anche in città. Si può ovviamente continuare ad usare anche il bronzer, visto che le polveri hanno una lunghissima durata: attenzione solo che il colore non diventi troppo scuro man mano che l’abbronzatura perde intensità. Via libera a continuare ad usare gloss e rossetti che se risultano troppo vivaci per le occasioni cittadine si possono sempre mescolare con toni più chiari per renderli meno importanti.



