Sanihelp.it – L’acido folico (vitamina B9) è il nutriente più critico della gravidanza. La sua integrazione è raccomandata da tutte le società scientifiche internazionali perché previene i difetti del tubo neurale nel feto, tra cui la spina bifida e l’anencefalia. Eppure, molte donne iniziano a supplementarlo troppo tardi.
Quando iniziare: prima del concepimento
L’integrazione con acido folico dovrebbe iniziare almeno un mese prima del concepimento e proseguire per tutto il primo trimestre (fino alla 12ª settimana). Il motivo è che il tubo neurale si chiude entro il 28° giorno dal concepimento, quando molte donne non sanno ancora di essere incinte. Ecco perché le linee guida raccomandano a tutte le donne che pianificano una gravidanza di iniziare subito la supplementazione. Il calcolatore del periodo fertile può aiutare a pianificare il momento migliore.
Quanto assumerne: il dosaggio raccomandato
Il dosaggio raccomandato è di 400 microgrammi (0,4 mg) al giorno per tutte le donne. Per le donne con fattori di rischio specifici (precedente figlio con difetti del tubo neurale, diabete, obesità, assunzione di farmaci antiepilettici) il dosaggio può salire a 4-5 mg al giorno, su indicazione del medico. L’acido folico da integratore ha una biodisponibilità superiore a quella dei folati alimentari.
Alimenti ricchi di folati
I folati si trovano naturalmente in verdure a foglia verde scuro (spinaci, broccoli, cavoli, lattuga), legumi (lenticchie, ceci, fagioli), agrumi, fragole, frutta secca e cereali integrali. Tuttavia, i folati alimentari sono meno biodisponibili dell’acido folico sintetico e vengono in parte degradati dalla cottura: per questo la supplementazione resta indispensabile.
Differenza tra acido folico e folati
I folati sono la forma naturale della vitamina B9 presente negli alimenti. L’acido folico è la forma sintetica, utilizzata negli integratori e negli alimenti fortificati. L’acido folico sintetico ha una biodisponibilità di circa l’85%, contro il 50% circa dei folati alimentari: per questo le raccomandazioni di integrazione si riferiscono specificamente all’acido folico.
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