Sanihelp.it – «Un suggerimento dal profondo del cuore: spendete tempo nel controllo, nella prevenzione, nelle visite dermatologiche e non solo dermatologiche. E ringraziamo sempre i medici e gli operatori della sanità, che sono bravissimi. Qui vi racconto perché». Con queste parole di accompagnamento Matteo Renzi ha scelto di pubblicare sul proprio profilo Instagram un video in cui rivela di aver rimosso un melanoma.
«Per una volta una notizia non politica. Buongiorno. Come vedete io ho la faccia piena di nei, sono pieno di nei dappertutto e per questo mi controllo» esordisce nel video il leader di Italia Viva il 18 marzo scorso. «Qualche giorno fa, in uno di questi controlli, un bravo dottore, tra l’altro un dottore under 30, molto competente, ha insistito nel dirmi Guardi a me questo puntino non mi piace. E aveva ragione lui, perché era un melanoma»
Il melanoma, come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, è un tumore maligno della pelle che ha origine dai melanociti (le cellule che producono melanina) ma che col tempo può estendersi ad altri organi.
Renzi ha fortunatamente rimosso immediatamente il suo melanoma. «Io non rischio niente, sono tranquillissimo, tutto è stato preso in tempo» ha infatti chiarito. «Però questo messaggio penso che sia utile da dare, utilizzando la visibilità che ho per altri motivi e anche l’esperienza che ho vissuto. Ragazzi controllatevi, perché la differenza fondamentale quando hai un tumore alla pelle è il momento nel quale lo becchi. Nel mio caso sono stato molto fortunato perché l’ho preso subito, immediatamente, però capite che se uno avesse lasciato stare quel melanoma uno, due, tre o cinque anni, probabilmente, anzi sicuramente, avrebbe fatto danno. Allora il mio è davvero un messaggio dal profondo del cuore: controllatevi, andate dal dermatologo, fatevi vedere e soprattutto non pensate sia tempo perso».
E forse, conclude Renzi, invece, in questo un po’ di politica c’è: «perché forse anziché tante discussioni sul nulla come in Parlamento spesso facciamo, dovremmo concentrarci un o’ di più sul fatto che la prevenzione e l’investimento, nei nostri medici, nei nostri infermieri, nelle nostre strutture realmente salva la vita delle persone».



