Sanihelp.it – Molte persone soffrono quotidianamente di disturbi digestivi. Tra questi disturbi, che a volte possono rivelarsi particolarmente limitanti, figurano i crampi allo stomaco: caratterizzati da dolori al centro della cassa toracica, nella parte superiore dell’addome, sono in realtà il risultato di una contrazione involontaria dello stomaco, nella maggior parte dei casi benigna. Possono manifestarsi con vari sintomi, tra cui nausea, bruciore di stomaco, reflusso gastrico, gonfiore, spasmi o disturbi del transito, come diarrea o stitichezza.
Ma qual è la causa di questi crampi? Lo stomaco è un organo digestivo. Quando si hanno dei crampi, significa che qualcosa non va a livello della digestione. Un’acidità eccessiva legata a un pasto troppo abbondante o troppo ricco di grassi, stress, tempi di digestione troppo brevi, gastroenterite… Le cause di un crampo allo stomaco sono diverse e variegate.
Crampi allo stomaco: come farli sparire? Gli alimenti da privilegiare (e da evitare)
Prima di ricorrere ai farmaci, è fondamentale prendere coscienza di ciò che può avere un impatto sulla nostra digestione per ridurre, a lungo termine, i crampi. A cominciare dall’alimentazione. Bisogna evitare i cibi troppo ricchi e cercare di dare priorità a quelli più digeribili, che daranno meno lavoro allo stomaco permettendogli di mettersi a riposo più rapidamente. Tra questi alimenti troviamo il riso (molto più digeribile della pasta), le patate, le patate dolci e la semola. Attenzione però a non consumare solo amidi. Spesso si commette l’errore di fermarsi al riso, ma questo non basta ad avere un buon equilibrio e ad apportare tutto ciò di cui il corpo ha bisogno, il che può aumentare l’infiammazione, avvertono gli specialisti.
Oltre agli amidi, il corpo necessita di un apporto di fibre e proteine, ma non di tipo qualunque in caso di crampi. Per le fibre, si privilegiano quelle “dolci”, come la frutta in composta (perché cotta e già parzialmente sminuzzata), banane ben mature e verdure come carote, zucchine e pastinaca. Per le proteine, le uova sono particolarmente ben digerite, soprattutto quando l’albume è ben cotto e il tuorlo è liquido, quindi alla coque. spiega la dietista. È inoltre possibile mangiare carne bianca o pesce magro a polpa bianca, come merluzzo o nasello.
E soprattutto, bisogna idratarsi bene: se lo stomaco fa male, significa che qualcosa lo disturba. Bisogna pulirlo e far scendere l’acidità. L’unica soluzione: bere molta acqua, preferibilmente lontano dai pasti per evitare di far gonfiare i cibi nello stomaco.
In caso di crampi, si evitano l’acqua frizzante e le bevande gassate, che risultano fastidiose per l’esofago e lo stomaco, così come il caffè, l’alcol o il tè troppo forte. Per quanto riguarda il cibo, si mettono da parte le verdure troppo fibrose come cavoli o porri e si rinuncia a tutti gli alimenti industriali, inclusi prodotti zuccherati, salumi, formaggi grassi, fritture e cibi troppo speziati che aumentano l’infiammazione.
Quali rimedi della nonna contro i crampi allo stomaco?
Se l’alimentazione rimane la soluzione principale, alcuni rimedi naturali possono migliorarne i sintomi. Alcune piante hanno virtù digestive, senza abusarne ovviamente: la camomilla contro gli spasmi muscolari, lo zenzero contro la nausea o la menta per le contrazioni.
Anche alcune posizioni possono essere efficaci: per alcuni, sdraiarsi può essere benefico, ma soprattutto bisogna evitare di chinarsi in avanti o scuotersi eccessivamente dopo il pasto. È importante anche masticare più lentamente per non sovraccaricare lo stomaco. Infine, applicare calore sulla zona con una borsa dell’acqua calda può lenire gli spasmi.
Se i crampi persistono nonostante il cambio di dieta, è possibile assumere farmaci antispastici o inibitori della pompa protonica (tipo Omeprazolo). Alleviano il dolore al momento, ma non risolvono la situazione a lungo termine. Il miglior consiglio? Ascoltarsi, poiché nessuno vi conosce meglio di voi stessi, e consultare professionisti della salute evitando l’autodiagnosi e l’automedicazione.



