Sanihelp.it – L’estate appena giunta spinge l’acceleratore sulla voglia di praticare sport all’aperto. La ricerca Il miele nella dieta dello sportivo condotta nel mese di maggio 2026 tramite 811 interviste online somministrate a un campione di 18-55enni attivi, che praticano sport a livello amatoriale o agonistico e commissionata dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ad AstraRicerche ha indagato il ruolo del miele nella dieta degli sportivi italiani.
Il sondaggio ha permesso di evidenziare che il consumo di miele è un’abitudine: 1 italiano su 2 (49,1%) lo consuma da una a tre volte a settimana, mentre il 22,2% lo utilizza quattro o più volte a settimana. Il miele viene consumato prevalentemente a colazione (62,4%) e negli spuntini (52,3%), in particolare nella merenda di metà pomeriggio (40,0%).
Si configura quindi come alimento utile per iniziare la giornata o per ricaricarsi. Le principali motivazioni di consumo ruotano attorno alla naturale funzione energetica (56,6%), seguite dal gusto (40,3%), dalle proprietà salutistiche (antiossidante e antinfiammatorio 40,3%) e dalla percezione di alimento ricco di nutrienti (33,8%). Riguardo, poi, alle modalità di consumo, si distingue per un’elevata versatilità: si usa come dolcificante (42,3%), al cucchiaio (37,2%) o spalmato (38,1%), nello yogurt (31,8%) e nei dolci (19,8%). Grazie alla sua particolare composizione di zuccheri semplici e complessi, tra i quali glucosio e fruttosio, il miele offre agli sportivi un rilascio di energia immediato e prolungato nel tempo, contribuendo a ottimizzare la prestazione e il recupero muscolare dopo sforzi intensi. Il miele si conferma l’alleato ideale per massimizzare l’energia e favorire il recupero fisico, offrendo una soluzione 100% naturale. E questo gli italiani lo sanno: 7 italiani che praticano sport su 10 (71,5%) lo utilizzano occasionalmente mentre il 14,2% lo assume con regolarità. Quasi 6 italiani su 10 (57,9%) praticano sport almeno tre volte a settimana, con una quota significativa (26,9%) che pratica con ancor più frequenza, mentre il 29,1% fa esercizio fisico due volte a settimana. Le attività più diffuse spaziano tra allenamento strutturato e discipline accessibili, individuali e outdoor: fitness/palestra (42,3%) e camminata veloce (38,5%) guidano la classifica, seguite da running (30,0%), calcio (25,0%), tennis/padel/pickleball (15,3%) e nuoto (13,3%). Rilevante la presenza di pratiche orientate al benessere come yoga e pilates (15,7%), che segnalano un approccio allo sport non solo performativo ma anche olistico.
Il 44,1% del campione interpellato per la ricerca associa il consumo di miele al recupero immediato delle energie, a cui fa seguito il recupero muscolare (15,7%), la reidratazione (15,7%) e l’azione antinfiammatoria (11,8%) a conferma del fatto che il miele viene riconosciuto come alimento naturale con potenzialità funzionali, in particolare in relazione a energia, recupero e benessere.
Per chiunque pratichi sport, in effetti, reidratazione ed energia sono indispensabili, purché commisurate al livello di attività. Il fabbisogno energetico varia in base alla tipologia e al livello di attività. Se la durata della prestazione supera i 45-60 minuti, è opportuno assumere con regolarità le giuste quantità di zuccheri (un pit-stop energetico): l’American College of Sports Medicine (ACSM) raccomanda un apporto di 60 g di carboidrati per ora di attività e cita proprio il miele tra le scelte alimentari che meglio soddisfano questa necessità. Specifica, inoltre, che ogni tipo di zucchero segue tempi differenti di assimilazione e una propria via metabolica per raggiungere i muscoli: ecco perché, per incrementare la disponibilità energetica, è opportuno consumare zuccheri diversi, come il fruttosio e il glucosio. La fase post-esercizio, soprattutto i primi 30 minuti, infine, è altrettanto cruciale: il recupero di energia, fluidi e nutrienti (carboidrati e in misura minore proteine, rapporto 3-4:1), consumati durante l’attività fisica, devono essere corrette presto, per evitare di allungare troppo i tempi di recupero con conseguenze negative anche sulle prestazioni successive.
Con l’assunzione di bevande e/o alimenti dolcificati con miele si ottiene un miglior recupero post-attività rispetto alla semplice acqua. Un’ottima soluzione per una bevanda energetica pre, durante o post allenamento, potrebbe essere composta da 1 litro di tè freddo preparato in casa, con 1-2 cucchiai da tavola di miele e 1 grammo di sale, oppure 15 grammi di miele e 15 grammi di succo di frutta a scelta, sempre da diluire nell’acqua. Un rimedio della nonna? Nient’affatto: parola di Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’alimentazione
«L’alimentazione dello sportivo deve centrare tre obiettivi: salvaguardarne la salute, contribuire a migliorare la prestazione e favorire il recupero post-esercizio – commenta Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’alimentazione che aggiunge- Sappiamo che il miele fornisce, in media, 61 Kcal ogni 20 g, con 16,1 grammi di carboidrati disponibili, per la quasi totalità composti da fruttosio e glucosio, acqua (3,6 grammi), proteine (0,1 grammi). A questi si aggiungono la presenza di minerali come sodio, potassio, calcio, magnesio, fosforo e ferro, e vitamine, come vitamina C, riboflavina e niacina, che ne completano il profilo nutrizionale. Il miele dovrebbe, perciò, rappresentare la prima scelta come dolcificante nelle bevande ed è un alimento che è possibile inserire nella dieta quotidiana, abbinato a pane, fette biscottate, biscotti secchi, yogurt, cereali (meglio se integrali). Si tratta di un’indicazione nutrizionale di base, valida per tutta la popolazione, sportivi compresi. Poi, grazie alla sua digeribilità, dovuta alla presenza esclusiva di carboidrati (glucosio e fruttosio), è una scelta corretta durante la pratica sportiva a tutte le età, anche a livello amatoriale. Ovviamente, il fabbisogno di miele varia dallo stato di salute, dallo stile di vita e dalla frequenza di attività sportiva di ogni individuo».



