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L’esercizio fisico in sicurezza per il diabetico

Sanihelp.it – L’insulina e i farmaci che ne stimolano la secrezione aumentano il rischio di ipoglicemia indotta dall’esercizio fisico. I farmaci GLP-1, nati per il diabete di tipo 2 e oggi impiegati anche contro l’obesità, e il polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP) comportano rischi specifici, come la disidratazione e la perdita di massa muscolare.


Meglio quindi tenere a portata di mano carboidrati a rapido assorbimento per gestire eventuali cali glicemici legati all’uso di insulina e prestare particolare attenzione all’idratazione se si assumono farmaci della classe GLP-1.L’esercizio fisico è un pilastro fondamentale nella gestione del diabete: migliora naturalmente la sensibilità all’insulina, favorisce la salute cardiovascolare e accresce il benessere generale.Tuttavia, poiché l’attività fisica modifica il modo in cui l’organismo utilizza il glucosio e l’energia, è necessario adattare la routine di allenamento ai farmaci specifici che si assumono. Che strategia adottare per allenarsi in sicurezza quando si assumono queste terapie? Pianificare gli allenamenti, in quanto gli effetti collaterali gastrointestinali dei farmaci, come nausea e reflusso acido, si manifestano spesso con maggiore intensità nei giorni immediatamente successivi all’iniezione settimanale. Può essere utile programmare gli allenamenti più intensi nei giorni che precedono la dose successiva, quando i livelli del farmaco nell’organismo sono leggermente più bassi. Monitorare la massa muscolare, dato che studi clinici indicano che una quota compresa tra il 15% e il 40% del peso perso grazie a questi farmaci è costituita da massa muscolare magra. Una rapida perdita di muscoli riduce il tasso metabolico e aumenta il rischio di fragilità fisica.I farmaci GLP-1, come la semaglutide, e i doppi agonisti GIP/GLP-1, come la tirzepatide, agiscono riducendo l’appetito e rallentando la digestione, ma comportano un rischio relativamente basso di causare un calo eccessivo della glicemia. Tuttavia, qualche piccola precauzione non guasta, come per esempio bere a piccoli sorsi, poiché l’assunzione di grandi quantità di cibo o liquidi può scatenare nausea. Importante aumentare l’apporto proteico, in quanto il recupero dopo l’allenamento richiede proteine, ma i farmaci GLP-1 riducono l’appetito, quindi si potrebbe andare incontro a carenze. Tenere la glicemia sotto controllo e, quando si esce di casa, portare con sé un kit di emergenza a base di carboidrati, per recuperare alla svelta le energie.Per prevenire la perdita di massa muscolare che spesso accompagna il trattamento con GLP-1, è bene dare priorità all’allenamento di resistenza, come per esempio il sollevamento pesi.

Chi invece assume farmaci come le sulfaniluree (come gliclazide, glimepiride, glipizide) e le meglitinidi (per esempio repaglinide) che stimolano il pancreas a rilasciare insulina, indipendentemente dai livelli di glicemia in quel momento, deve prestare attenzione, per evitare il rischio di ipoglicemia se vengono associati all’esercizio fisico. Non allenarsi mai a digiuno, perché può essere pericoloso, meglio consumare, prima di iniziare, un pasto equilibrato, evitando di programmare attività fisiche intense negli orari in cui il farmaco raggiunge il picco di efficacia.

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