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Pane, olio e pomodoro

Sanihelp.it – La semplicità in cucina paga sempre sia dal punto di vista economico sia da quello della salute ed è persino di salvaguardia per l’ambiente.

Quando si cucina, infatti, è diventato ormai fondamentale cercare di contenere le spese, stare attenti alla propria salute e cercare di non nuocere all’ambiente perché la terra non ha risorse infinite per sostenerci.

Durante Cibus, la fiera dell’agroalimentare italiano svoltasi recentemente  ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, e ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia  hanno sottolineato l’importanza di pane, olio e pomodoro, in termini di salubrità e rilevanza economica.

Un piatto nato povero, basato sull’unione di pane fresco artigianale, olio extra vergine d’oliva e pomodoro conservato, diventato una delle ricette-simbolo della Dieta mediterranea, considerata da esperti e ricercatori il regime alimentare più salutare e sostenibile.

Una vera e propria ricetta della salute che unisce tre dei principali protagonisti dell’agroalimentare italiano.

Basti pensare al ruolo fondamentale che ricopre il comparto delle conserve rosse nella nostra economia, con un fatturato annuo di 3,7 miliardi e circa il 70% di produzione destinato all’export, 6.06 milioni di tonnellate di prodotto trasformato e circa 35.000 addetti tra fissi e stagionali.

Gli italiani, dal canto loro, sono consapevoli dell’importanza del patrimonio rappresentato da questi tre semplici ingredienti: secondo un sondaggio recente le preferenze dei consumatori italiani sono guidate da italianità e attenzione alla qualità delle materie prime.

 Piace molto il pane condito, con noci, olive, zucca, semi vari.

Gli italiani, però, chiedono ai panificatori un pane che sia digeribile, equilibrato, che faccia sentire il sapore  del grano, gustoso, insomma, meglio se di grande pezzatura, in funzione anti-spreco.

In Italia si contano circa 200 tipi di pane, con 1500 varianti.

Il pane senza l’olio non si può produrre e anche in questo campo l’olio extra vergine conta su 500 cultivar, oltre che su decine e decine di ‘blend’ creati grazie alla capacità dei nostri ‘oleari’. 

Se ne consumano circa 600mila tonnellate all’anno, mentre all’export se ne destinano circa 400mila.

L’olio extra vergine di oliva è un concentrato di benessere, che si sposa benissimo con il pane e con il pomodoro, rafforzandone le proprietà nutrizionali e salutistiche.

Tanti studi scientifici hanno ormai accertato che l’olio extra vergine è ricco di acidi grassi monoinsaturi, che possono contribuire a tenere sotto controllo il colesterolo LdL, il cosiddetto colesterolo cattivo, alla base di numerose patologie cardiovascolari.

La sua azione di contrasto alla glicemia post-prandiale è importantissima per i pazienti diabetici e, in aggiunta, i polifenoli combattono l’invecchiamento cellulare, altro fattore determinante per numerose patologie

.è  grazie all’olio extravergine che i micro-nutrienti del pomodoro sono assorbiti dal nostro organismo.

 Il licopene, inFATTI,  sostanza antiossidante le cui virtù anti-tumorali sono oggetto di molti studi, è liposolubile, quindi è assimilato soltanto se addizionato ad un grasso, perfetto dunque il binomio con l’extravergine

.Il licopene è un  carotenoide ed è il principale responsabile del colore rosso, agisce inibendo il danno ossidativo causato dai radicali liberi: ecco perché  pane, olio e pomodoro è una pietanza anti-age.

A rendere ancora più appetibile questo piatto povero della nostra tradizione, è la sua natura sostenibile, soprattutto in funzione anti-spreco.

Veloce e facile da preparare, con olio e pomodoro si può recuperare anche il pane che ha più di un giorno di età ed è adatto a tutti, vegani compresi.

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