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Crunch effect

Sanihelp.it – I ricercatori della Brigham Young University  hanno scoperto che chi mangia cibi croccanti e ascolta il rumore della masticazione può ridurre il proprio consumo calorico fino al 30%.

A seconda del tipo di snack che si sceglie, il rumore della masticazione può raggiungere anche i 63 decibel, più del suono prodotto da una normale conversazione (60 decibel) e dal fruscio delle foglie (20 decibel). 

Proprio la sensazione uditiva che si crea quando si sgranocchia uno snack prende il nome tecnico di crunch effect. 

I prodotti alimentari vengono confezionati, anche su scala industriale, puntando sul richiamo dei sensi, e in particolare sull’esperienza che, grazie alla loro particolare consistenza, possono regalare quando vengono assaporati. 

I cibi croccanti, non a caso,  vanno a ruba anche tra i consumatori: nel 2021, sulla base dei dati dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy, sono stati i più venduti (+3,2%) nel segmento della texture dei prodotti con un giro d’affari cresciuto alla cifra record del +18,3% nel 2020. 

 

Il cibo infatti, non si sceglie solo per il suo odore, il suo aspetto o il suo sapore ma anche per il crunch poichè tutti i prodotti croccanti sono come una musica per i sensi: contengono significati specifici per il cervello umano come ha dimostrato uno studio condotto da Charles Spence, psicologo sperimentale dell'Università di Oxford, secondo il quale qualsiasi prodotto gustoso e croccante viene elaborato dal nostro cervello come sano.

Addirittura, secondo uno studio pubblicato su Appetite, la semplice lettura della parola croccante sulla confezione o nelle varie pubblicità può influire positivamente sul gradimento di un consumatore prima ancora che questi abbia effettivamente assaggiato e gustato il prodotto.

 

Gli effetti benefici della croccantezza, come spiegato da una ricerca condotta dall’università americana Ball State University, si estendono anche alle persone stressate: lo stress, infatti, induce verso il consumo di prodotti croccanti, poichè il crunch favorisce un aumento della produzione di serotonina che ha un effetto calmante e rilassante sulla psiche.

Anche un altro dato affascinante spiega perché esiste la predilezione per i cibi croccanti: tutto ciò che si può sgranocchiare, infatti, richiede un tempo maggiore di masticazione e consente, perciò un incremento della consapevolezza e piacere nel consumo di cibo, prevenendo gli episodi di sovralimentazione oltre che di cattiva digestione.

Il suono è tipicamente etichettato come il senso dimenticato del cibo e mascherare il rumore degli alimenti masticati, ad esempio guardando la TV durante i pasti, elimina uno dei sensi legati al cibo, portando ad un suo maggiore consumo.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato la correlazione deleteria fra le maggiori quantità di cibo ingerito e gli schermi accesi durante i pasti, rispetto a pranzi o cene senza distrazioni di alcun genere.

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