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Pastiglie per dimagrire efficaci

Sanihelp.it – Da diversi anni a questa parte abbiamo assistito a un vero e proprio boom di pillole dimagranti e simili: alcune si vendono anche in farmacia, altre vengono prodotte da marchi fit specializzati nell’integrazione alimentare.

Quello che molte di noi si chiedono però è: le pastiglie per dimagrire efficaci esistono? E soprattutto, funzionano davvero?

Lo abbiamo chiesto a Deborah Dellucci, che su SaluteSegreta.com si occupa di affrontare tutti quei temi legati alla salute, al benessere e alla bellezza femminili. Dimagrimento compreso. Ecco la sua risposta.

Pastiglie per dimagrire efficaci: quali sono?

«Innanzitutto bisogna fare le dovute distinzioni tra farmaci e integratori», chiarisce la Dellucci. Come ci spiega Deborah, capita spesso che le pastiglie per dimagrire vengano confuse e reputate quasi come intercambiabili: nulla di più sbagliato!

Infatti esistono dei veri e propri farmaci dimagranti, che però possono essere acquistati e utilizzati solo dietro prescrizione medica e, generalmente, solo in caso di obesità grave. In Italia esistono solo 3 farmaci di questo tipo la cui vendita è stata autorizzata dall’Istituto Superiore di Sanità.

Per chi invece ha bisogno di buttare giù qualche chilo ma non vive una situazione di obesità grave, e magari è semplicemente in leggero sovrappeso oppure ha difficoltà a mantenere il peso forma, la soluzione è ricorrere agli integratori alimentari, che non necessitano di prescrizione medica e possono essere acquistati liberamente in farmacia o anche online.

Deborah Dellucci, negli ultimi anni, si è occupata spesso di questi integratori per dimagrire – tant’è che ha raccolto le migliori in una guida online che puoi trovare qui: https://www.salutesegreta.com/pillole-dimagranti-potenti/.

Queste pastiglie da sole non fanno miracoli, ma possono trasformarsi in un ottimo supporto all’interno di un percorso di dimagrimento.

Un’ulteriore precisazione che Deborah Dellucci ci tiene a fare riguarda i drenati e i lassativi. »Ragazze, non fatevi ingannare: drenanti e lassativi NON vi faranno MAI dimagrire! Andreste semplicemente a perdere il peso dei liquidi presenti nel vostro corpo, per poi recuperarlo al primo bicchiere d’acqua. In più, l’abuso di lassativi può essere anche pericoloso per la salute. Insomma, se l’obiettivo è dimagrire, lassativi, diuretici e drenanti non servono a niente», ci spiega Deborah Dellucci di SaluteSegreta.com.

Come funzionano le pastiglie per dimagrire?

«Il segreto delle pastiglie per dimagrire sta negli ingredienti», rivela Deborah Dellucci.«Gli integratori dimagranti possono contenere estratti e tinture di origine vegetale, vitamine, sali minerali, amminoacidi, fibre e zuccheri vegetali, acidi grassi: insomma, tutta una serie di sostanze naturali che possono avere azioni diverse e quindi adattarsi meglio a esigenze diverse».

Deborah Dellucci, armata di paper scientifici, ha fatto molte ricerche tra questi ingredienti e ci ha svelato quali sono quelli più efficaci e interessanti su cui puntare.

Ingredienti termogenici per stimolare il metabolismo

Il primo gruppo di ingredienti racchiude tutta una serie di sostanze caratterizzare dall’azione termogenica, perfette per chi lotta con un metabolismo pigro o bloccato da anni di diete privative.

La termogenesi non è altro che la naturale produzione di calore da parte del nostro corpo. E, come tutte le funzioni espletate dall’organismo, anche la termogenesi richiede energia. Gli ingredienti termogenici vanno a stimolare questo processo di produzione di calore corporeo, favorendo un maggiore dispendio energetico e stimolando il metabolismo: in questo modo, consumerai più energia anche a riposo.

Gli attivi che riescono in questo intento sono caffeina, teina, capsaicina e piperina, contenute in caffè, caffè verde, guaranà, ginseng, tè verde, peperoncino piccante e pepe nero.

Questi ingredienti sono presenti in moltissimi integratori dimagranti e, oltre a riattivare il metabolismo, hanno anche altre proprietà interessanti (e qualche piccola controindicazione).

Quelli ricchi di caffeina, ad esempio, forniscono anche energia piscofisica e maggiore lucidità mentale, anche se non sono adatti a chi soffre di sbalzi di pressione.

Il tè verde ha anche azione diuretica e drenante, utile per chi soffre di cellulite e ritenzione idrica.

Pepe nero e peperoncino, invece, favoriscono la secrezione di succhi gastrici e quindi la digestione e soprattutto stimolano l’utilizzo del grasso corporeo a scopo energetico. Evitali però se soffri di gastrite.

Ingredienti sazianti contro gli attacchi di fame

Un’altra categoria di ingredienti altamente utilizzati negli integratori alimentari sono quelli a effetto saziante, che favoriscono una sensazione di pienezza e sazietà e dunque rappresentano un utile supporto per mangiare meno: il che è, in un certo senso, alla base di ogni dieta ipocalorica.

Gli integratori sazianti sono ottimi per chi si trova a combattere con continui attacchi di fame e per chi ha problemi con la riduzione delle porzioni di cibo.

Ne esistono di diversi tipi: alcuni riempiono fisicamente lo stomaco, altri invece lavorano sulla sazietà a livello mentale.

Il più utilizzato tra gli spezzafame è il Glucomannano: uno zucchero che, arrivato allo stomaco, va ad assorbire l’acqua che bevi gonfiandosi e andando letteralmente a riempire lo stomaco, facendoti sentire sazia fino a 2 ore dall’assunzione e aiutandoti quindi a mangiare meno. Va assunto prima dei pasti e viene espulso con l’evacuazione (che, tra l’altro viene stimolata: il che rende gli integratori con Glucomannano utili anche per chi soffre di stitichezza). Lavora in modo simile anche lo Psillio.

La Garcinia Cambogia, invece, agisce in modo del tutto diverso: aiuta a regolare i livelli di serotonina, l’ormone da cui dipendono il tono dell’umore, il ritmo sonno-veglia e anche la sazietà. Lavorando sulla serotonina, la Garcinia agisce da saziante e aiuta addirittura a contrastare la fame nervosa, solitamente generata da stati mentali negativi.

Anche la Gymnema è consigliata contro la fame nervosa e gli eccessi di gola, dato che riduce la voglia di mangiare cibi dolci.

Contribuiscono a ridurre l’appetito anche zenzero, caffeina, alga Spirulina e curcuma.

Ingredienti che modulano l’assorbimento dei nutrienti e la digestione

Alcuni integratori riescono a modulare l’assorbimento di grassi e zuccheri, favorendone l’eliminazione diretta tramite l’evacuazione, e a rallentare la produzione di colesterolo, in modo da migliorare non solo la linea, ma anche le analisi del sangue.

Fanno parte di questa categoria di ingredienti per le pastiglie dimagranti la curcuma, la Spirulina, il Cromo picolinato, la Garcinia Cambogia, il guaranà, il ginseng, il kiwano, la cannella, il cardamomo, l’aloe.

Oltre a modulare l’assorbimento di grassi e carboidrati, alcuni ingredienti riescono a migliorarne la digestione, il metabolismo e la conversione in energia. Ne sono esempi le vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2, B3, B5, B6 e B8.

Anche la curcuma ha spiccate proprietà digestive, oltre ad agire come spezzafame e ad aumentare il metabolismo – soprattutto se abbinata al già citato pepe nero.

Ingredienti per nutrire la massa magra

Infine, alcuni integratori sono addizionati con amminoacidi, in particolare la Carnitina, importanti per far sì che la massa magra venga correttamente nutrita e non ci sia il rischio che il dimagrimento corrisponda anche a una perdita di tonicità.  

Efficacia delle pastiglie per dimagrire: funzionano davvero?

«Lo dico chiaramente: limitarsi prendere un integratore per dimagrire, anche se si tratta del migliore in circolazione, è inutile. Un’alimentazione sana e l’attività fisica sono imprescindibili per dimagrire, e anche per rimanere in salute», ammette la Dellucci. «Questo però non significa che gli integratori di cui ho parlato fin ora siano inutili, anzi: possono davvero fare la differenza, sia dal punto di vista fisico che psicologico».

In che senso?

Siamo sicuri che tutti coloro che stanno leggendo questo articolo avranno tentato a seguire almeno una volta nella vita una dieta per dimagrire. Quindi, saprai sicuramente quali sono i fattori che rendono difficile il dimagrimento:

il senso di appetito e la carenza di energia, che si provano soprattutto all’inizio della dieta e soprattutto se si passa da un regime alimentare sregolato a uno, seppur sano, ipocalorico;

la fame nervosa e la conseguente voglia di dolci, fritti, cibi ipercalorici e grassi;

il fatto che i risultati arrivino lentamente, il che può portare a demoralizzarsi e a mollare tutto prima che i risultati facciano a tempo ad arrivare;

il metabolismo che sembra non voler collaborare.

Le pastiglie per dimagrire che Deborah Dellucci condivide su SaluteSegreta.com vanno a risolvere questi problemi: stimolano il senso di sazietà, migliorano il metabolismo, supportano le energie psicofisiche, alleviano la fame nervosa.

In questo modo:

da una parte gli integratori dimagranti semplificano la dieta, perché riducono la voglia di mangiare cibi ipercalorici e poco sani e, aumentando la sensazione di pienezza, consentono di ridurre le porzioni senza sentire i morsi della fame;

dall’altra, grazie al supporto metabolico e, in alcuni casi, alla loro capacità di modulare l’assorbimento di carboidrati e grassi, riescono a velocizzare il processo di dimagrimento, fornendo la giusta motivazione per andare avanti in questo percorso.

Questi fattori non sono da prendere sotto gamba: come ci spiega Deborah, il fatto che le pastiglie per dimagrire rendano immediatamente visibili alcuni benefici che normalmente impiegano settimane a mostrarsi (ad esempio la riduzione del gonfiore addominale, della ritenzione idrica, del senso di appetito, o il miglioramento della digestione e della regolarità intestinale) agisce a livello psicologico, offrendo uno stimolo per andare avanti in un percorso di dimagrimento basato innanzitutto su uno stile di vita più sano.«E poi, è ottimo per risollevare immediatamente l’autostima!», aggiunge la Dellucci.

Se uso le pastiglie per dimagrire, serve la dieta?

Quindi abbiamo capito perché le pastiglie per dimagrire possono essere un utilissimo aiuto per perdere peso e rimodellare il corpo. Ma abbiamo capito anche che, da sole, non sono abbastanza.

«Lo so, lo dicono tutti, ma vedo talmente tanti venditori di miracoli che credo valga la pena ripeterlo ancora una volta: per dimagrire, oltre agli integratori, servono dieta e attività fisica», sottolinea Deborah di SaluteSegreta.com.

«E per dieta non intendo necessariamente una durissima chetogenica o un regime fatto di albumi, riso bianco e digiuno. Puoi continuare a mangiare tutto: pasta, pane, uova con il tuorlo, banane, anche il cioccolato. Il segreto sta nella varietà, nell’equilibrio e nel saper controllare le porzioni. Una dieta varia ed equilibrata, anche se ipocalorica, ti aiuterà a dimagrire in modo sano e non genererà quel senso di privazione che si ha con i regimi estremi, e che spesso li fa fallire miseramente. Ecco perché l’ideale è affidarsi a un nutrizionista serio».

E poi c’è lo sport. Che non necessariamente significa passare tutto il tempo libero in palestra: 30 minuti al giorno di camminata, bici, nuoto o corsa, magari alternati con 2 o 3 allenamenti a corpo libero o con i pesi a settimana, sono già un ottimo inizio.

«E il terzo fattore da considerare è la positività. E l’amor proprio. Ricorda che non devi dimagrire perché lo vuole la società, per piacere a qualcuno, per la prova costume e quant’altro, ma perché lo vuoi tu. Perché mantenere il peso forma ti aiuta a mantenere anche la salute fisica. Per vederti più bella, magari. Insomma, fallo per te e per il tuo benessere a tutto tondo», aggiunge la Dellucci.

Pastiglie per dimagrire: quando non sono una buona idea?

«Le pastiglie per dimagrire che recensisco su SaluteSegreta sono sempre naturali, sicure e testate», spiega Deborah Dellucci. »Ma ovviamente non possono essere assunte senza criterio!».

Oltre a rispettare scrupolosamente dosi e posologie consigliate dal produttore, i prodotti dimagranti non vanno mai assunti in caso di sottopeso, disturbi alimentari, gravidanza e allattamento. In più, come per tutti gli integratori, bisogna valutarne l’assunzione insieme a un medico in caso di patologie pregresse o terapie farmacologiche in corso: anche gli ingredienti naturali, infatti, possono interferire con il funzionamento di alcuni principi attivi farmacologici.

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