Sanihelp.it –Seguire la Dieta Mediterranea mangiando prodotti bio è di beneficio per la salute: lo sottolinea uno studio condotto presso la Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica dell’Università di Roma Tor Vergata.
La ricerca, la prima a mettere a confronto due versioni della Dieta Mediterranea: una basata su alimenti biologici certificati, detta IMOD (Italian Mediterranean Organic Diet), in confronto a una equivalente ma con prodotti convenzionali (IMNOD), è stata condotta su 39 adulti sani (27 donne e 12 uomini, età media 38,5 anni), divisi in tre gruppi. Il gruppo 1 è stato invitato a seguire una dieta libera, il gruppo 2 è stato invitato ad aderire a una Dieta Mediterranea con alimenti convenzionali e il gruppo 3 ha aderito a una Dieta Mediterranea con alimenti biologici certificati. Quattro settimane di Dieta Mediterranea biologica si sono rivelate sufficienti per modificare in modo misurabile la composizione del microbiota intestinale e aumentare l’abbondanza di batteri considerati benefici, con miglioramenti antiinfiammatori, antiossidanti e immunomodulanti.
Lo studio in questione ha evidenziato come la Dieta Mediterranea (sia biologica che convenzionale) sia in grado di arricchire di batteri produttori di acidi grassi a catena corta (SCFA), fondamentali per l’integrità dell’intestino e la regolazione dell’infiammazione.
La versione biologica (IMOD) mostra, in più, un aumento specifico di due batteri, il Parabacteroides distasonis e l’Anaerostipes hadrus: entrambi legati ad azioni protettive sul metabolismo e la barriera intestinale.
Lo studio ha rivelato inoltre differenze significative legate al sesso biologico: sesso e dieta insieme spiegano il 12,15% della variabilità del microbiota, indicando risposte microbiche diversificate.
Nelle donne è emerso un arricchimento di specie note per gli effetti antinfiammatori e la protezione della mucosa intestinale.
Negli uomini, invece, prevalevano altri profili metabolici, specie associati alla stabilità della flora intestinale e alla fermentazione di carboidrati complessi, con potenziali implicazioni immuno-metaboliche.
«L’effetto potenziato della Dieta Mediterranea con prodotti biologici – ha spiegato Laura Di Renzo, direttrice della Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica e associata al dipartimento Biomedicina e Prevenzione – può essere attribuito alla maggiore qualità nutrizionale e all’assenza di residui di pesticidi e additivi sintetici tipica degli alimenti biologici, fattori che favoriscono una maggiore diversità microbica e una riduzione dello stato infiammatorio sistemico. Integrare alimenti biologici all’interno di una dieta mediterranea è inoltre associato anche a una più elevata capacità antiossidante plasmatica e a un maggior contenuto di composti fitochimici bioattivi»
«Alla fine – ha concluso la docente – è risultato evidente come cambia l’equilibrio delle specie batteriche in noi, regolando i processi infiammatori e di stress ossidativo. Avendo anche la capacità di modulare il metabolismo dei grassi e degli zuccheri. Mangiando bene facciamo prevenzione»
«Si tratta di risultati importanti che confermano il valore della scelta biologica nell’alimentazione quotidiana- ha tenuto a sottolineare Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio che ha concluso- Se da tempo la scienza ha mostrato il ruolo dell’agricoltura biologica per la biodiversità, la fertilità del suolo e il contrasto alla crisi climatica, oggi la ricerca dell’Università di Tor Vergata, sostenuta dal Ministero della Salute, dimostra che il biologico fa bene anche alla salute delle persone».



