HomeDietaWorld Pizza Day

World Pizza Day

Sanihelp.it – Anche quest’anno il 17 gennaio è la giornata dedicata alla pizza. La data non è casuale: il 17 gennaio si ricorda Sant’Antonio Abate, tradizionalmente considerato il protettore dei pizzaioli e di tutte le professioni legate al fuoco. Il World Pizza Day è stato istituito nel 2018  per celebrare il riconoscimento dell’arte del pizzaiuolo napoletano come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO.


In altri Paesi, come gli Stati Uniti, la pizza viene celebrata in giornate diverse. A partire dalla sua istituzione in questo giorno pizzerie e ristoranti propongono iniziative speciali, menù a tema e creazioni originali, mentre i consumatori colgono l’occasione per riscoprire le ricette classiche o lasciarsi sorprendere da interpretazioni più moderne e gourmet.

Per l’occasione, ad esempio, Petra Molino Quaglia propone Pizza Petra 2026 pensata per valorizzare il lavoro dei pizzaioli, la loro competenza tecnica e il legame con il territorio. Il Challenge invita a realizzare e condividere una pizza fatta con farine Petra e un ingrediente del proprio territorio, raccontando attraverso la pizza la propria idea di qualità e filiera. Il percorso porterà alla finale al SIGEP, dove i pizzaioli selezionati presenteranno il loro progetto e la loro pizza, confrontandosi su tecnica, materie prime e sostenibilità. A Brescia, invece, presso la pizzeria san Ciro, gestita dallo chef napoletano Ciro di Maio  tutti i clienti, saranno omaggiati con assaggi della Pizza Margherita. Questo pizzaiolo è molto noto per il suo impegno nel sociale: ha insegnato l’arte bianca nelle carceri di Brescia, aiuta il locale canile portando l’acqua avanzata al ristorante in una ottica anti-spreco e da sempre è in prima linea nell’aiutare gli svantaggiati che vogliono diventare pizzaioli per uscire dalla povertà.

L’Osservatorio socio-economico della pizza napoletana nel mondo (Ospen) del Cnr, il Centro nazionale delle ricerche, il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Cnr, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Associazione Verace Pizza Napoletana e Confcommercio Regione Campania per il 16 gennaio hanno organizzato un evento che si pone l’obiettivo di spiegare, con numeri e dati, un fenomeno globale come la pizza napoletana. L’Ospen si pone l’obiettivo,inoltre, di mappare il costo reale di una pizza margherita da Nord a Sud, grazie ai numeri raccolti in oltre 100 pizzerie nel nostro Paese. Cerca, fra le altre cose, di delineare il ruolo della donna in pizzeria, dal momento che la presenza femminile è forte nelle sale, ma è ancora molto esigua davanti agli impasti e al forno. Soltanto in Italia, il comparto pizza movimenta un giro d’affari di 15 miliardi di euro l’anno; sono circa 40mila le pizzerie nello Stivale, che danno lavoro a circa 100mila persone. Questo sistema genera un fatturato complessivo di circa 12 miliardi di euro all’anno. La produzione è impressionante: ogni giorno vengono sfornate circa 8 milioni di pizze, che diventano 2,3 miliardi su base annua, a dimostrazione di quanto la pizza sia radicata nelle abitudini quotidiane degli italiani. Nei consumi, ogni italiano mangia in media 7,6 kg di pizza all’anno, un valore inferiore a quello degli Stati Uniti ma superiore a quello di molti Paesi europei. Nonostante ciò, il legame culturale resta fortissimo: la Margherita, a 126 anni dalla sua nascita, è ancora la pizza preferita da un italiano su due.

Centrale è il ruolo dell’artigianalità: per il 40% dei consumatori la qualità di una buona pizza dipende soprattutto dalla mano e dall’esperienza del pizzaiolo, più che dagli ingredienti o dalle tecnologie, confermando il valore centrale del sapere umano in uno dei settori simbolo del Made in Italy alimentare.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...