HomeDietaEcco perchè il tiramisù è un contenuto altamente instagrammabile

Ecco perchè il tiramisù è un contenuto altamente instagrammabile

Sanihelp.it – Il 21 marzo si è celebrato il World Tiramisù Day: a Treviso, dove il tiramisù è molto più di un semplice dolce al cucchiaio, per l’occasione si sono svolti numerosi eventi, fra i quali anche il convegno Tiramisù: storie di dolci, di tradizioni e di famiglie.


«Quando si parla di attrattività turistica italiana, si pensa subito a monumenti iconici, città d’arte e paesaggi straordinari. Ma cosa succede se osserviamo il fenomeno attraverso i dati degli hashtag su Instagram?». Se lo è chiesto Francesco Redi, fondatore della Tiramisù World Cup e studioso di politiche europee per il turismo, a margine proprio di questo convegno. Digitando “#tiramisù” in Instagram, il dolce al cucchiaio più famoso al mondo registra ben 5,3 milioni di utilizzi (da quando esiste il social network fotografico, fondato nel 2010). «È un dato che gli permette di superare molte altre attrazioni simbolo del nostro Paese, a cominciare dal Colosseo, se si considera il totale aggregato degli hashtag legati al monumento»ha detto sempre Redi.

Il tiramisù, a conti fatti, dunque, non è (più) solo un dolce, ma un contenuto altamente instagrammabile, riconoscibile, replicabile e condivisibile. I dati emersi mettono a nudo un fenomeno oramai evidente nel mondo del turismo contemporaneo: «Il cibo è diventata un’attrazione turistica, capace di competere (e, come vediamo, superare), i grandi landmark culturali» ha tenuto a precisare ancora Redi. L’analisi degli hashtag non misura direttamente i flussi turistici, ma racconta qualcosa di altrettanto importante: cosa le persone scelgono di condividere nel canale social più popolare. «Quello che viene condiviso oggi influenza profondamente la percezione delle destinazioni, la costruzione dell’immaginario turistico e anche le scelte di viaggio delle nuove generazioni. Non si tratta più solo di visitare un luogo, ma di vivere un’esperienza che meriti di essere raccontata online» chiarisce Redi.

In questo contesto, gastronomia, lifestyle e icone locali giocano un ruolo sempre più centrale e il tema è all’attenzione di chi si occupa di marketing territoriale: «Per le destinazioni turistiche questi risultati indicano una cosa: le attrazioni non sono più solo geografiche, ma anche culturali, gastronomiche e social – ha concluso Redi – . È proprio in questa intersezione tra dati digitali, turismo e narrazione dei territori che si aprono nuove opportunità strategiche che devono essere prese in considerazione».

L’analisi diventa ancora più interessante restringendo il campo al Veneto, confrontando hashtag legati sia alle destinazioni sia alle attrazioni. In questo scenario, le città che dominano la classifica sono Venezia (considerando anche Venice, Venedig e altre varianti linguistiche) che supera i 33 milioni di contenuti. Segue Verona che raggiunge circa 7,2 milioni. Scorrendo la classifica, però, subito dopo si incontrano elementi molto diversi dalle tipiche destinazioni turistiche. Compaiono infatti i prodotti gastronomici e simboli della cultura locale come per esempio Prosecco (circa 4,6 milioni), Spritz (circa 2,2 milioni), Padova/Padua (circa 4 milioni), Cortina (circa 1,7 milioni).

«Emerge anche un altro dato interessante – ha concluso Redi – . Nel complesso, l’hashtag Dolomiti supera quello Tiramisù (circa 10 milioni considerando le varianti linguistiche). Tuttavia, trattandosi di un territorio distribuito su tre regioni, la quota effettivamente attribuibile al Veneto risulta probabilmente inferiore».

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