Sanihelp.it – Il 18 giugno ci sarà la prima prova degli esami di maturità.
Le giornate dei maturandi sono scandite da simulazioni, ripassi intensivi, sveglie anticipate fino a vere e proprie maratone sui libri.
In questi giorni e tutti quelli che precederanno la prova orale conclusiva sono quanto mai necessari i momenti di pausa come quello della merenda.
Un’indagine condotta da AstraRicerche per Unione Italiana Food – Associazione di categoria aderente a Confindustria – ha fotografato i rituali dei maturandi che si apprestano a fare gli esami di Stato, con particolare riferimento alle abitudini a merenda : sono soliti fare uno spuntino al pomeriggio 8 studenti su 10 (81,5%), mentre sono oltre 7 su 10 (73%) quelli che lo fanno al mattino. Il 32% di loro mangia qualcosa di più rispetto alla solita merenda per recuperare le energie e 1 su 4 (25%) si prende dei break più lunghi per gustarsi con calma qualcosa di buono e rigenerante.
Mentre è appena del 15% la percentuale di ragazzi che – per non staccarsi dai libri – consuma una merenda più veloce del solito, così come quella di chi mangia di meno perché lo studio assorbe tutte le energie.
Quando si tratta di scegliere cosa mangiare a merenda, il 58% degli studenti alterna dolce e salato a seconda del momento. Tuttavia, chi sceglie quasi sempre il dolce (28%) è più del doppio rispetto a chi preferisce il salato (14%). Non è solo una questione di gusto: per quasi 8 studenti su 10 (78%) la merenda dolce ha effetti positivi sullo studio e sulla concentrazione. In particolare, ripaga dalle fatiche (34%), aiuta a studiare con più produttività (32%), tiene alta la soglia dell’attenzione (17%).
«Fermarsi per consumare la merenda durante lo studio per la preparazione agli esami di maturità è una scelta corretta da parte dei ragazzi– afferma la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione – Una pausa permette infatti di ripristinare un ritmo più rilassato e di recuperare concentrazione ed energie, in un periodo spesso fonte di ansia e stress. Prendersi una coccola per sé può rappresentare un comportamento utile sia da un punto di vista nutrizionale che psicologico per mantenere alto il livello di attenzione e il rendimento».
Ma quanto tempo dedicano allo studio i ragazzi che si preparano agli esami?
A mano a mano che il giorno della prima prova scritta si avvicina, i ritmi di studio si intensificano. Il 66% degli studenti dedica più di due ore al giorno ai libri oltre l’orario scolastico e 1 su 6 supera la soglia delle quattro. Sono soprattutto le ragazze a spingere sull’acceleratore: il 22% raggiunge o supera quel limite contro il 10% dei ragazzi. Gli studenti del Nord-Est si confermano i più diligenti, con il 21% che supera le quattro ore quotidiane contro il 12% del Nord-Ovest. Un impegno che ha un costo reale: il cervello, organo principale del pensiero, lavora intensamente e, di conseguenza, reclama la sua dose di energia.



