Tempo di Tromboplastina Parziale Attivata (aPTT, PTT)

Tempo di Tromboplastina Parziale Attivata

Sigla: aPTT PTT
Sinonimi: aPTT, PTT, Tempo di cefalina-kaolino, Activated Partial Thromboplastin Time

Descrizione

Il tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) misura il tempo di coagulazione attraverso la via intrinseca e comune. Valuta l'attività dei fattori XII, XI, IX, VIII, X, V, II e fibrinogeno. È il test di scelta per monitorare la terapia con eparina non frazionata e per lo screening dei deficit della via intrinseca, inclusa l'emofilia A (deficit fattore VIII) e B (deficit fattore IX). L'aPTT è anche utilizzato nello screening preoperatorio e per la ricerca di anticoagulanti circolanti come il lupus anticoagulant. Il test prende il nome dal fatto che utilizza un attivatore (caolino, silice o acido ellagico) e fosfolipidi parziali (cefalina) senza fattore tissutale.

Preparazione all'esame

Non è richiesto il digiuno. Segnalare l'uso di eparina o altri anticoagulanti. Il prelievo va effettuato in provetta con citrato di sodio. Evitare il laccio emostatico prolungato e l'emolisi del campione.

Valori di riferimento

25-35 secondi (varia con il reagente utilizzato). Ratio aPTT paziente/controllo: 0.8-1.2. In terapia eparinica il target è generalmente 1.5-2.5 volte il valore basale.

Interpretazione dei risultati

L'aPTT allungato può derivare da deficit dei fattori della via intrinseca o comune, terapia eparinica, presenza di inibitori (lupus anticoagulant, inibitori specifici anti-fattore VIII). Per distinguere un deficit da un inibitore si esegue il test di miscela: correzione con plasma normale indica deficit, mancata correzione indica inibitore. L'aPTT è molto sensibile ai deficit di fattore VIII e IX (emofilia A e B): si allunga quando questi fattori scendono sotto il 30-40%. Il deficit di fattore XII allunga l'aPTT ma non causa sanguinamento. Un aPTT allungato con PT normale orienta verso deficit della via intrinseca (fattori XII, XI, IX, VIII) o presenza di lupus anticoagulant.

▲ Valori alti

L'aPTT allungato si osserva in: terapia con eparina non frazionata (effetto desiderato), emofilia A (deficit fattore VIII) e B (deficit fattore IX), malattia di von Willebrand (tipo severo), deficit dei fattori XI o XII, deficit combinati della via comune (X, V, II, fibrinogeno), epatopatia severa, coagulazione intravascolare disseminata, presenza di lupus anticoagulant (paradossalmente associato a trombosi, non emorragia), presenza di inibitori acquisiti anti-fattore VIII (emofilia acquisita), contaminazione del campione con eparina (da cateteri). In emofilia severa l'aPTT può essere 2-3 volte il normale.

▼ Valori bassi

L'aPTT accorciato è meno significativo clinicamente. Può osservarsi in: stati infiammatori acuti (aumento fattore VIII), gravidanza, neoplasie, errori preanalitici (attivazione del campione, coaguli nel prelievo). Un aPTT accorciato non ha generalmente implicazioni terapeutiche ma non esclude stati di ipercoagulabilità.

Quando rivolgersi al medico

Consultare il medico se l'aPTT è allungato (>1.5 volte il normale) in assenza di terapia anticoagulante, specialmente se associato a storia di sanguinamenti anomali. In terapia eparinica, contattare il medico se l'aPTT è fuori dal range terapeutico. Rivolgersi urgentemente in caso di: sanguinamenti spontanei, emartri (sanguinamento articolare), ematomi muscolari profondi, sanguinamento prolungato dopo traumi o interventi. Una storia familiare di emofilia richiede indagini specifiche. L'aPTT allungato con storia di trombosi suggerisce lupus anticoagulant e richiede approfondimento.

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Ultimo aggiornamento: | Autore: Redazione SaniHelp.it