Fibrinogeno (Fib, FBG)

Fibrinogeno

Sigla: Fib FBG
Sinonimi: Fattore I, Fibrinogeno plasmatico, Fibrinogen

Descrizione

Il fibrinogeno (fattore I) รจ una glicoproteina prodotta dal fegato, essenziale per la fase finale della coagulazione. La trombina converte il fibrinogeno solubile in fibrina insolubile, che forma la rete del coagulo stabile. Il fibrinogeno รจ anche un importante mediatore dell'aggregazione piastrinica, legando le piastrine attivate attraverso i recettori GPIIb/IIIa. Oltre al suo ruolo nella coagulazione, il fibrinogeno รจ una proteina della fase acuta che aumenta negli stati infiammatori. Livelli elevati di fibrinogeno sono considerati un fattore di rischio cardiovascolare indipendente, associato ad aumentata incidenza di infarto miocardico, ictus e arteriopatia periferica.

Preparazione all'esame

Non รจ richiesto il digiuno. Il prelievo va effettuato in provetta con citrato di sodio. Segnalare stati infiammatori, infezioni, gravidanza, uso di contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva.

Valori di riferimento

200-400 mg/dL. In gravidanza aumenta fisiologicamente fino a 400-600 mg/dL. Valori <100 mg/dL comportano rischio emorragico; valori molto elevati (>700 mg/dL) si associano ad aumentato rischio cardiovascolare.

Interpretazione dei risultati

Il fibrinogeno va interpretato nel contesto clinico. Valori normali o elevati non escludono coagulopatie se altri fattori sono alterati. Valori ridotti (<150 mg/dL) possono compromettere la formazione del coagulo; valori <100 mg/dL comportano rischio emorragico significativo e richiedono correzione prima di interventi invasivi. Valori elevati vanno interpretati distinguendo la causa infiammatoria (reattiva e reversibile) dalla condizione cronica associata a rischio cardiovascolare. Il fibrinogeno aumenta in gravidanza come risposta fisiologica. Nella coagulazione intravascolare disseminata (CID) il fibrinogeno puรฒ essere consumato e risultare basso nonostante lo stato protrombotico.

▲ Valori alti

L'iperfibrinogenemia si osserva in: infiammazione acuta e cronica (infezioni, malattie autoimmuni, neoplasie), gravidanza (aumento fisiologico), uso di contraccettivi orali ed estrogeni, obesitร , diabete, fumo, sindrome metabolica, post-intervento chirurgico, ustioni, infarto miocardico acuto, ictus. Il fibrinogeno รจ una proteina della fase acuta e puรฒ aumentare da 2 a 10 volte in risposta a stimoli infiammatori. Livelli cronicamente elevati (>450 mg/dL) si associano ad aumentato rischio di eventi cardiovascolari. Livelli molto elevati possono interferire con alcuni test di laboratorio (VES molto aumentata, interferenza con dosaggi coagulativi).

▼ Valori bassi

L'ipofibrinogenemia puรฒ essere congenita o acquisita. Le cause acquisite includono: coagulazione intravascolare disseminata (CID) con consumo del fibrinogeno, epatopatia severa (ridotta sintesi), fibrinolisi primaria, trasfusioni massive (diluizione), farmaci fibrinolitici (streptochinasi, alteplase), sindrome HELLP, embolia di liquido amniotico. Le forme congenite (afibrinogenemia, ipofibrinogenemia, disfibrinogenemia) sono rare. Fibrinogeno <100 mg/dL comporta rischio emorragico e richiede correzione (crioprecipitato, concentrato di fibrinogeno) prima di chirurgia o in caso di sanguinamento attivo. Nella CID il calo del fibrinogeno รจ un segno prognostico sfavorevole.

Quando rivolgersi al medico

Consultare il medico per fibrinogeno <150 mg/dL, soprattutto se associato ad alterazioni di PT, aPTT o piastrine, o in presenza di sanguinamenti. Fibrinogeno <100 mg/dL richiede valutazione urgente. Segnali di allarme: sanguinamenti spontanei o prolungati, ecchimosi, petecchie, associazione con calo delle piastrine e allungamento di PT/aPTT (sospetta CID). In gravidanza, un calo improvviso del fibrinogeno puรฒ indicare distacco di placenta, embolia amniotica o HELLP. Valori cronicamente elevati (>450 mg/dL) vanno discussi nel contesto del rischio cardiovascolare globale.

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Ultimo aggiornamento: | Autore: Redazione SaniHelp.it