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Pedana baropodometrica in dinamica

Gli esami per chi corre 2

Sanihelp.it – Step successivo. Al quale un podista proprio non può rinunciare. La statica mostra infatti solo una parte del lavoro effettuato dal piede. I maggiori carichi – è evidente – vengono applicati in movimento. Mentre si cammina e, a maggior ragione, durante la corsa. Se il podista non distribuisce in modo corretto il proprio baricentro può provocare grossi danni alle articolazioni. Che si traducono in allenamenti persi e/o poco performanti.

In che cosa consiste: anche questo esame non comporta stress per il paziente. Indossando i soli calzini la persona deve percorrere ripetutamente una pedana lunga qualche metro. Il software rileva l’appoggio plantare durante la camminata per entrambi gli arti e traduce le informazioni disegnando una linea sullo schermo, il cui andamento viene sovrapposto a quello di una linea ideale che rappresenta la massima condizione di equilibrio.

L’esame può essere effettuato anche con le scarpe. Particolare interessante se si pensa che in questo modo è possibile verificare il reale effetto di un eventuale plantare o bite. Sì perché «non tutte le ciambelle riescono col buco». E qualche volta il supporto realizzato dal medico non sortisce esattamente l’effetto desiderato.
Indossate il plantare, il bite, o ancora la scarpa della categoria che credete essere quella ideale per i vostri piedi. Camminate lungo la pedana e il gioco è fatto. Dati alla mano. Promossi o bocciati. Confermare il supporto o correggerlo per poi verificare di nuovo che questa volta sia davvero ciò che fa per voi.

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