Le ernie del disco colpiscono soprattutto tra i 35 e i 45 anni; dai fattori di rischio ai nuovi approcci chirurgici e terapeutici: facciamo il punto con gli specialisti.
Le tecniche di intervento
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Quattro le tecniche che vengono usate per intervenire sull’ernia al disco: intervento percutaneo, endoscopica, microchirurgica, e microchirurgica strumentata, con supporti strumentali, ossia gli spaziatori.«Tutte le patologie della colonna originano dalla degenerazione discale lombare precoce che nel tempo peggiora gradatamente diventando l'anticamera delle successive erniazioni. Ecco perché trattare la degenerazione discale vuol dire prevenire l'evoluzione patologica dei dischi, tra le nuove possibilità l'utilizzo delle membrane amniotiche iniettabili per via percutanea in anestesia locale nei dischi, caratterizzate da un mixed di fattori di crescita e cellule stromali, consente la rigenerazione e protezione dei dischi, anche se al momento la durata protettiva sembrerebbe durare circa 1-2 anni», spiega il Professor Pier Vittorio Nardi, Presidente dell’Associazione Chirurgia Italiana Spinale Mininvasiva e Robotica.
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