Le ernie del disco colpiscono soprattutto tra i 35 e i 45 anni; dai fattori di rischio ai nuovi approcci chirurgici e terapeutici: facciamo il punto con gli specialisti.
Il rischio di recidive
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«Nell’80% dei casi - aggiunge il Prof. Pier Vittorio Nardi, Presidente CISMeR - si tende a curare l’ernia al disco in modo conservativo, attraverso la fisioterapia, farmaci e stili di vita più attenti. Ma occorre sottolineare che un’ernia seguita in questo modo non assicura un risultato a lungo termine: è stato certificato, infatti, che a distanza di un anno e mezzo, a seconda della gravità dell’ernia, i problemi tornano a farsi sentire nel 30% dei casi».
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