L’inquinamento danneggia la pelle dei più piccoli, negli ultimi anni si è registrato un aumento del 10% dei segni di dermatite atopica. I consigli degli specialisti.
Fattori ambientali e genetici
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«Le mutazioni con perdita di funzione del gene per la Flg sono il fattore di rischio più elevato per sviluppare la dermatite atopica, una malattia con prenza in età pediatrica del 10-15%. Ma i più recenti studi attestano che nel 40% dei bambini che ne sono portatori la patologia potrà anche non manifestarsi. Un segnale che indica che la malattia è sempre più dipendente da fattori correlati all'ambiente esterno, agli stili di vita e ai cambiamenti dell'ambiente domestico attuatisi nel corso degli ultimi cinquant’anni. Si ipotizza dunque che proprio l'interazione fra questi fattori ambientali e genetici possa portare al riacutizzarsi della dermatite atopica. Laddove possibile è importante prevenire la malattia evitandone le cause scatenanti», spiega Giuseppe Mele, presidente di Paidòss.
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