L’inquinamento danneggia la pelle dei più piccoli, negli ultimi anni si è registrato un aumento del 10% dei segni di dermatite atopica. I consigli degli specialisti.
Le zone del corpo a maggior rischio
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«La prima azione è prevenire o lenire i maggiori disturbi della dermatite, rappresentati da prurito, eczemi, secchezza diffusa, perdita di compattezza e turgore, comedoni e punti neri, brufoli, specie nelle zone a maggior rischio quali le mani e il viso o le gambe e le ginocchia», precisa Giuseppe Ruggiero, coordinatore scientifico di Paidòss.
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