La dottoressa Giorgia Aloisio, psicologa e psicoterapeuta di Roma, ci guida alla scoperta del dèjà-vu: un fenomeno dalle poche certezze che affascina e stupisce
Una sovrapposizione di mappe neurali
Immagine 6 di 10
Questa scarica neuronale fa in modo che le caratteristiche spaziali del luogo vengano memorizzate, rendendolo così familiare. Se però ci imbattiamo in un luogo molto somigliante a quello già visitato, avviene una sorta di sovrapposizione di mappe che porta a uno stato di confusione tra le due, quasi come se non ci fossero distinzioni tra i due luoghi. Ed è in questo momento che, secondo il ricercatore giapponese, avverrebbe il fenomeno del déjà vu.
Sempre secondo i teorici dell'area neurologica, il déjà vu potrebbe essere generato da un breve attacco epilettico (Hegren, 1978) o da un rallentamento dell'attività neuronale.
Sempre secondo i teorici dell'area neurologica, il déjà vu potrebbe essere generato da un breve attacco epilettico (Hegren, 1978) o da un rallentamento dell'attività neuronale.
Video Salute



